La città va a scuola di filosofia

Festival del Pensiero Plurale. Il senso della vita

A scuola di filosofia con Giancarlo Galeazzi è una rassegna filosofica che si tiene annualmente in parallelo agli Incontri con i filosofi; mentre questi si svolgono di sera
al Teatro Sperimentale di Ancona, la scuola si tiene di pomeriggio alla Facoltà economica di Ancona, ed è nata proprio per offrire una ulteriore occasione di riflessione pubblica.

professor Giancarlo Galeazzi

Giancarlo Galeazzi alla scorsa edizione del festival

Così si cominciò alla Sala Audiovisivi, si passò poi all’aula del Rettorato e si approdò infine alla facoltà di Economia: diverse le sedi, ma costante l’impostazione, quella
di affrontare filosoficamente alcune questioni disputate oggi, interagendo con
le conferenze dei pensatori italiani invitati allo Sperimentale.
Dunque due cicli di filosofia per tutti nell’ambito della stessa rassegna Le parole
della filosofia 
che quest’anno è giunta alla ventitreesima edizione e ha messo a tema
un argomento cruciale: il senso della vita, che il professor Galeazzi affronta attraverso tre diversi approcci: la investigazione scientifica, la interrogazione filosofica e
la invocazione religiosa.

La prima lezione si terrà venerdì 15 marzo alle ore 17.30, nell’aula A/1 della Facoltà
di Economia “Giorgio Fuà” in piazzale Martelli (ex Caserma Villarey).

L’ingresso è libero.
Info: 071.222.50.25.

Il senso della vita postcard

Il pensiero | photo summary

Festival del Pensiero Plurale. Il senso della vita

Alcuni scatti del primo incontro degli Incontri con i filosofi di quest’anno.
Grande successo per il protagonista: lo scrittore e teologo Vito Mancuso.

Vito Mancuso e il pensiero

Vito Mancuso sul palco del Teatro Sperimentale con l’ideatore del festival, il professore Giancarlo Galeazzi

Mancuso e Galeazzi Incontri con i filosofi

Mancuso e Galeazzi sul palco dello Sperimentale

Aperitivo a teatro

Aperitivo a cura del Caffè del Teatro, prima degli Incontri dalle ore 19, al costo di 5€

I prossimi appuntamenti de Le Parole della Filosofia

23 edizione  Festival del Pensiero Plurale. Le parole della filosofia

Il senso della vita: PENSIERO

Festival del Pensiero Plurale. Il senso della vita

Video-estratto del primo appuntamento dell’anno de Le parole della filosofia
con l’intervento di Vito Mancuso, scrittore, professore e teologo.

Possiamo anche negare che la vita abbia un significato,
ma necessariamente deve avere una direzione.
Dobbiamo andare da qualche parte e anche chi sceglie
di non andare da nessuna parte, sceglie.

Possiamo andare a destra, a sinistra;
tornare indietro, andare avanti.
Sulla base di cosa lo facciamo?
E’ questo il pensiero.

V. Mancuso

La bellezza del pensiero

Lunedì 11 febbraio, ore 21, al Teatro Sperimentale Lirio Arena di Ancona, si terrà
il primo degli Incontri con i filosofi  della rassegna Le parole della filosofia.

Pensiero Vito Mancuso

Vito Mancuso, nato a Carate Brianza nel 1962, è stato docente di teologia all’Università San Raffaele di Milano e all’Università di Padova.
Rifletterà su bellezza del pensiero e pensiero della bellezza, anche alla luce di due suoi recenti libri: Il bisogno di pensare e La via della bellezza (entrambi pubblicati da Garzanti rispettivamente nel 2017 e 2018).
Questo teologo e filosofo, che ha partecipato ad altre edizioni della rassegna,
è anche autore di L’anima e il suo destino (2007) e La vita autentica (2009),
pubblicati da Cortina, e di Il principio passione (2014), Dio e il suo destino (2015),
Il coraggio di essere liberi (2016) e Questa vita. Conoscerla, nutrirla, proteggerla (2016), pubblicati da Garzanti.

In quanto essere umano dotato del bisogno di pensare perché attratto dal sogno di una vita diversa e migliore, io ritengo essenziale affrontare la questione del perché si vive, soprattutto nel senso finale cui l’avverbio perché rimanda: a mio avviso si tratta della condizione indispensabile per far sì che il nostro passare su questa terra risulti un viaggio e non un disordinato vagabondaggio.

Il bisogno di pensare 
pp. 13-14

Il senso della vita postcard

 

Ideazione e direzione

Giancarlo Galeazzi, presidente onorario SFI Ancona

Coordinamento artistico

Simona Lisi e Francesca Di Giorgio

 

Ufficio Stampa Comune di Ancona

Federica Zandri – 071 222 2321
federica.zandri@comune.ancona.it


Info

Comune di Ancona – Assessorato alla Cultura

071 222 5025

ufficio.cultura@comune.ancona.it


Teatro Sperimentale “Lirio Arena”

Ancona Via Redipuglia 57 – Telefono 071 54390


Organizzazione

Associazione Culturale Ventottozerosei

ventottozero6@gmail.com / www.ventottozerosei.it


Concept creativo e Comunicazione

Lirici Greci design consultancy

info@liricigreci.it  / www.liricigreci.it

 

IL SENSO DELLA VITA

Il ritorno di Le Parole della Filosofia

La XXIII edizione de Le parole della filosofia ruota attorno all’interrogativo
Ha senso la vita?”, domanda esistenziale che attraversa tutta la storia della filosofia
e interseca la storia della religione e della scienza.

Gli Incontri con i filosofi al Teatro Sperimentale di Ancona, vedranno protagonisti quattro noti pensatori: Vito Mancuso, Ivano Dionigi, Sergio Givone e Francesca Brezzi
i quali propongono il pensiero, il dia-logo, la religione e il dono come dei percorsi paradigmatici per affrontare quella domanda radicale.
Il primo incontro e primo appuntamento di questa edizione della rassegna, si terrà lunedì 11 febbraio alle ore 21, con la riflessione del professor Mancuso su bellezza
del pensiero e pensiero della bellezza.
Novità di questa edizione, a partire dalle ore 19 un aperitivo al costo di 5 € nel foyer
del Teatro, a cura di Caffè del Teatro.

Parallelamente si svolge la Scuola di filosofia di Giancarlo Galeazzi, nella Facoltà
di Economia di Ancona, dove si mettono a confronto tre declinazioni di risposta:
la investigazione scientifica, la interrogazione filosofica  e la invocazione religiosa.

A complemento di questi appuntamenti, allo Sperimentale viene riproposta l’esperienza della Filosofia in movimento di Simona Lisi con la sua originale embodyphilosophy, e viene proposta per la prima volta l’esperienza didattica di Debate filosofico
Sul senso della vita: la parola ai latini con alcuni studenti del Liceo scientifico dell’Istituto di istruzione superiore “Savoia Benincasa” di Ancona, per cui anche i giovani entrano da protagonisti nella rassegna.

In tal modo tra conversazioni e sperimentazioni si creano occasioni di riflessione e
di discussione con un pubblico diversificato nella sua composizione ma accomunato dall’interesse per il pensiero e per il suo esercizio pubblico.
Continua così un approccio alla filosofia che coniuga insieme rigore e accessibilità,
un approccio che, lungo ventitré anni, ha ininterrottamente coinvolto un vasto pubblico confermando la validità della formula adottata e la sua efficacia quale offerta culturale.

Locandina festival del pensiero plurale

Lo stile più sensato nel viaggio della vita consiste nel percorrere la propria via camminando sempre sul confine, (…) sempre consapevoli del fatto che nessun itinerario saprà mai contenere tutta la ricchezza dell’esistenza.
(
Vito Mancuso, La via della bellezza, Garzanti, Milano 2018, pp. 160-161)

Questa rassegna, che rappresenta una delle prime esperienze di filosofia per tutti in Italia, è stata ideata da Giancarlo Galeazzi, che, fondatore e oggi presidente onorario della Società Filosofica Italiana di Ancona, ne è il direttore scientifico e che si avvale della collaborazione di Simona Lisi e Francesca Di Giorgio in quanto curatrici del coordinamento artistico.
La rassegna, patrocinata dalla sezione dorica della SFI e dalla Università Politecnica delle Marche, è sostenuta da sempre dal Comune di Ancona attraverso il suo Assessorato alla cultura.

L’apprezzamento del pubblico ha ripagato gli organizzatori dell’impegno profuso
in questa rassegna; essa costituisce la manifestazione permanente del Festival
del pensiero plurale
 che comprende altre iniziative con carattere episodico come
La filosofia nella città, Libri per pensare, Pensiero e poesia per le Giornate mondiali rispettivamente della Filosofia, del Libro e della Poesia, Le ragioni della parola
per l’estate culturale, nonché Filosofia al Mercato, Filosofia al Parco, Filosofia
al Palazzo
, Filosofia in Biblioteca.
Così quello di Ancona si caratterizza come un Festival che non è concentrato in un weekend, ma che è spalmato lungo tutto l’anno e sempre con una valenza filosofica, contraddistinta da una duplice portata: civile e educativa, nel senso che alimenta
la criticità, propria di una società vitalmente democratica.

Colophon Il senso della vita

 

“BANKSY. This is non a photo opportunity”

Così è intitolata la mostra che per la prima volta e analizza le immagini originali di Banksy. L’identità dell’artista, nonostante la sua notorietà a livello planetario, resta ancora sconosciuta. È una tra le figure più celebri tra gli street astirt, paragonabile al padre della Pop Art, Andy Warhol.

La mostra, realizzata a Palazzo Medici Ricciardi di Firenze, è stata inaugurata giovedì 18 Ottobre e rimarrà aperta fino al 24 Febbraio 2019.
L’esposizione ospita le immagini più note dell’artista, le più esplicative delle tematiche principali della sua ricerca. Egli vuole mandare attraverso le sue immagini messaggi immediati, non banali, su temi attuali mettendo in scena le contraddizioni e i paradossi della nostra epoca.  
Bansky rappresenta la nuova Pop Art, mixando in modo originario la moltiplicazione seriale, la cultura hip hop, il graffitismo anni Ottanta e gli approcci del tempo digitale.

    

 

Tra le opere esposte c’è la
celebre serigrafia “Balloon Girl”,
che rappresenta una bambina
con un palloncino rosso in mano,
che in questi giorni è al centro
del dibattito mondiale per la sua
clamorosa distruzione ad opera,
probabilmente, dello stesso Bansky
a dimostrazione della sua insofferenza
ai sistemi di diffusione dell’arte.

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Sobey Art Award

La Sobey Art Award, è il più grande premio volto a promuovere giovani artisti canadesi. Prende il nome dal collezionista d’arte Frank H.Sobey, che fondò la Sobey Art Foundation. La fondazione, nata nel 1981, si è adoperata a promuovere l’arte canadese contemporanea attraverso il Sobey Art Award, che è considerato “trampolino di lancio” per i giovani artisti nel mercato mondiale.
Possono partecipare solo under 40 di nazionalità canadese. Vengono selezionati,
da una lunga lista di 25 artisti, cinque per ogni regione del Canada, il vincitore e altri quattro finalisti.
Il 14 novembre a Ottawa, presso la National Gallery of Canada, la giuria nominerà
il vincitore, che si porterà a casa 100 mila dollari canadesi e una dose di notorietà internazionale.

Il curatore di quest’anno è Séamus Kealy, direttore del Kunstverein di Slisburgo.
“Sono molto orgoglioso degli artisti selezionati”

Jordan Bennet, “Histories Between and Through Time”, 2017, pittura acrilica su pannelli di legno

Tra i cinque finalisti, l’artista originario di Stephenville, Jordan Bennett, utilizzando pittura, scultura, video, istallazione e suono coniuga la terra, la lingua, l’atto di visitare e le storie familiari con particolare attenzione all’esplorazione della cultura visiva.

 

Jon Rafman, “Transdimensional Serpent” (installazione vista al Frieze London), 2016. Video con sculture di sedie di dimensioni variabili

Altro candidato al premio finale è Jon Rafman, nato a Montreal. La sua arte è influenzata da alcune domande come – in che modo internet ha influenzato la coscienza umana? Come ha rideterminato il nostro comportamento sociale?- esplora l’impatto della tecnologia sulla coscienza contemporanea, creando narrazioni poetiche che coinvolgono criticamente il presente.

 

Terzo candidato, nato a Hamilton, Kapwani Kiwanga articolala le sue opere attraverso la multimedialità, inclusi film documentari, sculture e istallazioni. La sua pratica artistica – che è accademica e rigorosa, ma mai inaccessibile – è stata riconosciuta anche a livello nazionale e internazionale.

Joi T. Arcand, ᐁᑳᐏᔭᐋᑲᔮᓰᒧ (ekawiya akayasimo), 2017. Vinile metallico, dimensioni variabili

Penultimo, artista di Muskeg Lake Cree Nation nel centro di Saskatchewan,
Joi T. Arcand rappresenta tramite fotografie e collage digitali rappresenta le culture indigene negli spazzi pubblici e la rivitalizzazione della lingua indigena.

 

 

Infine, proveniente dalla costa occidentale e dallo Yukon, Jeneen Frei Njootli
fa arte attraverso più discipline, utilizzando suoni, tessuti, performance e workshop.
Anche co-fondatrice del ReMatriate Collective, un gruppo online che promuove
la rappresentazione sovrana ed etica delle donne indigene nei media.

 

 

SOCIAL TRAVELLING. YAMGU APP

Il nuovo orizzonte del viaggio propone scatti su scatti di posti da visitare o visitati con annesse tutte le informazioni utili postate sui social.
Questi scatti si trasformano in una nuova applicazione “YAMGU“ che permette di ottimizzare i tempi di viaggio consigliandoci i luoghi più interessanti da visitare, cosi da pianificare in modo semplice e veloce il nostro itinerario.
Letteralmente: You Are My Guide (tu sei la mia guida) e proprio questo è il senso dell’app, guidarci nelle nostre esperienze attraverso un ampio bagaglio di immagini e informazioni utili al nostro tour.
Inoltre, possiamo condividere il nostro itinerario con gli alti in modo da farci a nostra volta “guide” per gli altri. È appunto un applicazione interattiva, che permette così di prevedere ad esempio le code nei musei dandoci l’opportunità di personalizzare il nostro piano in base alle nostre esigenze di tempi e orari.
Così viaggiare diventa un’esperienza semplice e divertente!

Nasce dall’esperienza di due compagni di viaggio e di lavoro, Ester e Mauro che sono i due fondatori, dalla loro necessità di creare una guida interattiva per i viaggiatori.

Ecco qualche suggerimento sull’utilizzo.
Il suo utilizzo è semplice e pratico. Come nei motori di ricerca si digita la propria destinazione dopo di che compaiono le informazioni utili inerenti alla meta.
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