Festival del Pensiero Plurale Ancona 2015

LE PAROLE DELLA FILOSOFIA XIX edizionefascette filos

A scuola di filosofia > virtù in discussione

Si conclude oggi l’edizione 2015 del Festival del Pensiero Plurale, con l’ultimo appuntamento della Scuola di Filosofia, rassegna curata dal Professore Giancarlo Galeazzi e dedicata quest’anno alle virtù in discussione.

COERENZA
venerdì 5 giugno > h. 17.30
facoltà di economia “giorgio fuà”
piazzale martelli 8 – ancona

fascette filos

Giancarlo Galeazzi (Ancona 1942)
È stato docente stabile di Filosofia teoretica e di Filosofia morale al Polo teologico marchigiano della Pontificia Università Lateranense. Ha diretto l’Istituto superiore marchigiano di scienze religiose e l’Istituto superiore di scienze religiose di Ancona.
È direttore della Scuola di formazione etico-politica. È presidente onorario della Società Filosofica Italiana di Ancona. Ha collaborato alla “Terzapagina” de L’osservatore romano. Gli sono state conferite la benemerenza civica dal Comune di Ancona
e la cittadinanza onoraria dal Comune di Osimo.
Ha curato l’edizione italiana di opere di Maritain tra cui: Per una filosofia della educazione (La Scuola 2001), Cultura e libertà (Boni 1986); ha pubblicato le monografie: J. Maritain
un filosofo per il nostro tempo
(Massimo 1999) e Personalismo (Bibliografica 1998);
ha curato i volumi: Gadamer a confronto (Angeli 2002), Ripensare la sofferenza
(Città aperta 2004), Valori morali e democrazia (Massimo 1986), Stato democratico
e personalismo
(Vita e Pensiero1995); Scienza e filosofia oggi (Massimo1980)
e Filosofia e scienza nella società tecnologica (Angeli 2004), L’estetica oggi in Italia
(Libr. Ed. Vaticana 1997). Nei “Quaderni del Consiglio regionale delle Marche”
ha pubblicato i volumi: La Società Filosofica Italiana di Ancona dalla fondazione a oggi (2014) e Conversazioni filosofiche al Castello (2015).

Associazione Ventottozerosei
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071 222 2321 / 348 4053775
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Festival del Pensiero Plurale Ancona 2015

LE PAROLE DELLA FILOSOFIA XIX edizione

brochure filosofia  2015a copia

Incontri con i filosofi > esperienze esistenziali

Le Parole della Filosofia costituisce la prima parte del Festival de Pensiero Plurale, ideato e coordinato dal prof. Giancarlo Galeazzi, che ne è il direttore scientifico.
Il quarto ed ultimo incontro con i pensatori vede Massimo Recalcati ragionare intorno
al concetto di DESIDERIO categoria centrale nel pensiero lacaniano.

Desiderio > MASSIMO RECALCATI
mercoledì 10 giugno > h. 21.00
teatro sperimentale “lirio arena”
via redipuglia 57 – ancona

RECALCATI

Massimo Recalcati (Milano 1959)
È psicoanalista e filosofo. Dall’orientamento lacaniano, trae alimento per una originale riflessione antropologica e sociale. Laureato in filosofia ha insegnato in diverse università, tra cui Urbino. Insegna Psicopatologia del comportamento alimentare presso l’Università
di Pavia, ed è direttore scientifico dell’Istituto di Ricerca di Psicoanalisi Applicata.
Ha fondato il centro di clinica psicoanalitica “Jonas”. Svolge attività di supervisione clinica presso il reparto di neuropsichiatria infantile dell’Ospedale Sant’Orsola di Bologna.
Ha collaborato alle pagine culturali de Il manifesto e collabora a quelle di La Repubblica. Dirige le collane: Jonas (F. Angeli), Arcipelago (B. Mondadori) e Eredi (Feltrinelli).

Tra le sue opere ricordiamo quelle sulla psicoanalisi: Elogio dell’inconscio: dodici argomenti in difesa della psicoanalisi (B. Mondadori 2007), L’uomo senza inconscio.
Figure della nuova clinica psicoanalitica
(R. Cortina 2010); e quelle sulla paternità:
Cosa resta del padre? La paternità nell’epoca ipermoderna (R. Cortina 2011),
Il complesso di Telemaco. Genitori e figli dopo il tramonto del padre (Feltrinelli 2013),
Patria senza padri, con Christian Raimo (Minimum fax 2013). Ricordiamo inoltre i volumi: Sull’odio (B. Mondadori 2004), Non è più come prima. Elogio del perdono nella vita amorosa (R. Cortina,2014) e L’ora di lezione. Per un’erotica dell’insegnamento (Einaudi 2014). Qui in particolare vanno segnalate due opere pubblicate da R. Cortina nel 2012: Jacques Lacan. Desiderio, godimento e soggettivazione, e Ritratti del desiderio
e La forza del desiderio edita da Qiqajon nel 2014.

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III – Lena

Intina da almeno cinquant’anni
vive intrappolata
nella coscienza di una bambina.
Tutto il giorno
vaga tra i padiglioni
abbracciando una bambola
come se fosse l’unica erede
della sua estraneità…
la domenica pranza con noi
esile come una creatura innocente
si ciba d’incanto…
parola dopo parola
diventa sempre più libera
di abitare il suo poema apatico
ma pieno di bambole e silenzi
che pettinano l’ira impavida
dei suoi coinquilini…
la sua follia ha una logica
che la proietta nella libertà:
ha scelto di non essere donna
per contenere l’odore infernale degli uomini.

Fernando Lena
da “La quiete dei respiri fondati

librolena

Fernando Lena è nato a Comiso (RG) nel 1969 dove vive e lavora.
Diplomatosi all’Istituto d’arte ha fatto per alcuni anni l’orafo.
La poesia è stata sempre una dominante nel suo cammino esistenziale abbastanza tortuoso ,in vari periodi di silenzio editoriale ha pubblicato due libri fondamentali
e qualche silloge, il più recente a parte quello edito dalla Archilibri dal titolo
Nel Rigore Di Una Memoria Infetta“, è un poemetto edito Nei Quaderni Dell’Ussero
(Puntoacapo editrice) “La Quiete dei Respiri Fondati” è presente in alcuni blog
ed è stato finalista in premi (Tivoli Europa Giovani, Astrolabio, Vola alta la parola, Torre Dell’Orologio ecc..)

info@nostrolunedi.it
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Dittico

lorenzo lotto

nostro lunedì n.00 - nuova serie - lorenzo lotto

Bernard Berenson

Lorenzo Lotto fu dunque un pittore psicologo in un età che finì per apprezzare soprattutto la forza e l’apparenza, un pittore che aveva di mira l’anima umana in un’epoca in cui essa veniva rapidamente sacrificata al conformismo, un pittore intimamente evangelico in un paese che un cattolicesimo vuoto e autoritario stringeva sempre più nella sua morsa. Le stesse circostanze di vita gli furono di ostacolo ad acquistarsi la fama. Irrequieto e vagabondo, lasciò a Venezia, sua città natale, pochissime opere, sicchè gli amatori d’arte del Cinquecento, dai quali deriviamo le nostre nozioni correnti sull’arte di quel secolo, non vi trovarono una produzione sufficiente a ispirar loro resoconti entusiastici. Continue reading

Foglia mortale

editori

nostro lunedì n.11 - editori

Paolo Volponi

 

come se vi fosse un senso divino nell’intrisa

di fango e pruni e spini e ginepracci e venti

e marinacci nebbiosi; e sproni la tua gioventù

come un cavallino di Fossombrone per lo stradone, un cavallino

di larga schiena, di verso il fiume, d’aspra narice e sanguinanti

piume, fiducioso e stolto, che mira alle margherite. Continue reading

La forma della sera

luoghi

nostro lunedì n.10 - luoghi

Acruto Vitali
con Osvaldo Licini

 

Quando il vespro adunò l’ombre ed il cielo

fu come il grande specchio della sera,

io vidi profilarsi la chimera

nel colore del tuo pallido velo.

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Approdo a Recanati

nostro lunedì n.9 - marche

Adrián N. Bravi
con Marzia Lucchetti

Era un sabato mattina, mi ricordo bene, e c’era pure il sole; da un lato vedevo i monti, foderati appena da un velo di foschia, dall’altro il mare. Cominciava l’estate e io sudavo da tutte le parti.

Mi ero lasciato l’inverno argentino alle spalle con una maglia e una giacca che ora portavo addosso, perché uno non ci crede mai che dall’altro lato del mondo possa accoglierti, come un miracolo, una temperatura sopra i trenta. Ma mi andava bene tutto, anche se a Recanati quel sabato c’era il mercato e i bancarellari sbraitavano e io non capivo una parola. Continue reading

Tre poesie con il mare e Pietà per il Pianeta

 

nostro lunedì n.8 - elementi

 

Tre poesie con il mare

Emily Dickinson
nella versione di Damiano Abeni

 

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Il mio Fiume scorre a te –

Mare Celeste! Accoglierai me?

Il mio Fiume attende responso –

Oh Mare – guarda benigno –

Ti recherò Torrenti

da recessi lucenti –

Su – Mare – Prendi Me!

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In forma di parole

 

nostro lunedì n.7 - pensare

 

Colloquio con Gianni Scalia, Bologna, maggio 2006

“La filosofia ha la sua origine dall’amore e solo da questo. Il suo nome lo attesta “Philosophia”: amore della saggezza.

Come si deve intendere? L’accezione più ricorrente – bisogna ricercare la saggezza che non si possiede ancora – non conclude che a una banalità, un turismo. Ma essa di fatto ne maschera un’altra più radicale: la filosofia si definisce come “amore della saggezza” perché deve di fatto cominciare per amore, prima di pretendere di sapere.

Per giungere a comprendere, bisogna prima desiderare, detto altrimenti, stupirsi di non comprendere (e questo stupore anche offre un inizio alla saggezza), o ancora, soffrire di non comprendere, oppure, temere di non comprendere (e questo timore, ancora, apre alla saggezza). Continue reading

Ritorno a Casarsa

 

nostro lunedì n.6 - viaggi

Gianni D’elia

– Qui, Pasolini è cominciato da poco…

Diceva così la tassista, guidando la sua Mercedes fino al cimitero.

Fuggivo da una rissa verbale, da un giudizio cattivo sul mio fare, un invito di qualcuno che, amico, ma brutale, aveva risposto alla domanda sul mio libro:

– Il peggiore che hai scritto. Insistendo, poi, e credendo di scusarsi: – Non è un libro estetico.

Estetico? Come si dice: – Non rientra nel mio gusto del bello.

Filava la tassista, intanto, lungo la striscia del paese di Casarsa, con la casa del poeta, a sinistra, là, senza nessuna targa, d’un rosa rossiccio o cosa, due vetrine al pianoterra, vuota, dentro.

– Ci fanno un po’ di mostre…

Invece di andare a scuola a parlare della mia poesia ai vivi, andavo a ritrovare il poeta più poeta, il morto più vivo che conosca, dopo Giacomo Leopardi.

Il sole, tra le nuvole, più alto, come in Friuli mi sono sempre parse, accendeva una scena da dopo temporale, tra vigne e casette geometrili, ville e villette col giardino, cortili nuovo di hotel, o cancelli, con dietro vecchie corti, acacie, pioppi, qualche misera catapecchia contadina disabitata. Continue reading