Vecchi filmati, Alessandro Fo

Tratto da nostro lunedì – l’amorosa spina
poesia 2005

Alessandro Fo
Vecchi filmati
martedì 30 agosto 2005

Fo con il suo Dante, 27

Bucoliche (al telescopio): v. Dafni

Si staccò il cielo di carta. Un lembo
piegò il pastore in un canto
a viso in giù nell’erba
di carta e colla (lui, il fiore più bello).

Con traccia lieve, nella segatura
sparsa con parsimonia a simulare sabbia,
la zampogna di gomma ebbe sommaria sepoltura.

Cadono a volte per improvvisa rabbia
così, d’un colpo della volta acerba,
dall’aria a terra l’armonia ed il canto.

Due di Catullo

…così ad un tratto mi sembrai divino
(se non è un’empietà): poco distanti, e
tu a parlarmi e a ridermi davanti
con a destra e a sinistra un Amorino.

Incolmabile abisso il tavolino.

allo Spirito Santo

Un tale aveva un fico.
Sono già anni che non dà frutto, taglialo,
la pianterà di sfruttare il terreno.

Diamogli tempo un anno, che gli zappi
intorno alle radici e lo concimi.
Poi, se non frutterà, lo abbatteremo.

(Così, sfuggito al cappio,
spera in queste risorse. E che, non dico
tanto,
ma gli fruttino anche il minimo).

foto in camera

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