Charles Wright “Italia”

poesie scelte e tradotte da Damiano Abeni e Moira Egan

NOTTURNO

Firenze, abisso di luce che s’avviluppa:

*

Le linee dei tram, come ali di fuoco—
le loro scintille protratte e reiterate, le loro grida sussurrate:

*

L’Arno, serpente rifulgente, tocca
i chiostri bianchi della fiamma, alleggerendosi
di un peso, il gelo delle sue scaglie:

*

Il doppio cipresso, teorie estinte
più aspre delle siepi, più aspre
delle cassette delle elemosine; più aspre, pure,
delle canzoni che il mio cuore ruffiano
continua a cantare, brandelli di melodia:

*

—Adoro le puttane all’antica
gonfie di sperma
che si lasciano andare di peso, come rospi enormi, a quattro zampe
sul materasso di piume
e aspettano, e ansimano, e sbuffano,
flaccide come un mantice qualsiasi—:

*

&tc. &tc. &tc. &tc. &tc. &tc. &tc. &tc. &tc. &tc.

—alla maniera di Dino Campana
da The Grave of the Right Hand (1970)

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