L’assenza della luce

Oggi vi proponiamo una storia sinistra capace di tenervi con il fiato sospeso
fino all’ultima pagina.

Tutte le volte che ti sei sentito chiamare nella nebbia…
Tutte le volte che hai avvertito una strana presenza nelle tenebre…
Tutte le volte che ti sei svegliato all’improvviso, con la sensazione
che qualcuno (o qualcosa), ti abbia accarezzato il viso…
Tutte le volte che, durante un bagno notturno, hai creduto di intravedere
un’ombra che ti osservava dalla spiaggia… Non era la tua immaginazione…
Fabrizio Leonetti

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E’ appena incominciata l’estate. Un venerdì di fine giugno 96, un gruppo di ragazzi baresi molto affiatato, si ritrova in una splendida masseria situata nelle campagne di Monopoli. Ridendo, scherzando e preparando la cena, l’allegra comitiva sta aspettando un settimo amico, Fabio, il padrone di casa, che li sta raggiungendo dalla vicina Bari.
Tutto sembra calmo e tranquillo nella distesa di ulivi secolari che circonda l’edificio…
Ma che cosa sono quei bagliori lontani? E perché i grilli hanno improvvisamente smesso
di cantare? E come mai una nebbia malsana e lattiginosa si sta paurosamente addensando intorno a loro? Improvvisamente va via la luce…
Tra un giramento di testa e un mancamento, ognuno dei ragazzi sembra essere “costretto” a ricordare qualcosa di caro o qualcosa di spiacevole che appartiene
al passato… anzi, che apparteneva al passato… Mentre si sta facendo la doccia,
Mariella crede di vedere dalla finestra del bagno, nel chiarore lunare, qualcosa
che rende i suoi occhi come “due pozzanghere impietosamente ghiacciate”…
Da un balcone che si affaccia sulla campagna brumosa, Monica scorge una strana figura tra gli alberi che le ricorda l’Uomo Nero delle sue più spaventose fantasie infantili… Raniero, invece, nota qualcosa di terribilmente familiare in una specie di animale
che irrompe affettuosamente dai cespugli più oscuri, mentre Giorgio si accorge
di non essere solo nel grande salone buio al piano terra, che credeva deserto…
Nello stesso momento, a Serena sembra di udire l’angosciante pianto di un bambino,
che le sconquassa il cuore, mentre Derek riceve una sconvolgentetelefonata …
A distanza anche di centinaia di chilometri, un parente stretto di ciascun ragazzo
ha un incubo tremendo, pazzescamente connesso con quello che ognuno di loro
ha visto o sentito nelle tenebre della masseria… Quando finalmente arriva Fabio,
trova inaspettatamente la grande dimora, buia e deserta… Che cosa è successo?
E’ soltanto uno dei loro soliti scherzi o è veramente accaduto qualcosa di grave?
E perché il bagno, dove qualcuno si stava evidentemente facendo una doccia,
benché chiuso dall’interno, risulta essere vuoto? E chi ha scritto sulle mattonelle appannate la parola Biancanev, senza neanche riuscire a completarla?
Dopo un’accurata (e trepidante) ispezione, Fabio si rende conto che i suoi amici
sono letteralmente scomparsi senza lasciare traccia, e che lui è ormai solo
nella masseria, finché non sente un rumore provenire da quella tetra soffitta,
dove non ha avuto il coraggio di guardare prima…
Nel frattempo sua madre, in volo dall’America all’Italia, scorge qualcosa di agghiacciante sotto l’ala dell’aereo…
Due sere dopo, sulla spiaggia di Rosa marina di Ostuni, a una ventina di chilometri
dal luogo in cui sono scomparsi i ragazzi, una coppia nota tra le ombre della tipica macchia mediterranea, quella di una strana donna, che sembra una creatura venuta
da un altro pianeta… Proprio mentre la grande casa di campagna si sta presentando
agli occhi increduli di alcuni poliziotti, completamente deserta…
Tutti i suoi occupanti sembrano essere svaniti nel nulla, e nessuno sa perché…
Forse lo scoprirà un altro gruppo di ragazzi, che l’estate dell’anno dopo va a giocare
a nascondino proprio in quella masseria, ormai abbandonata e messa in vendita…
E’ una notte davvero magica; peccato solo che stia arrivando la nebbia…
E che la masseria non sia proprio abbandonata…
L’assenza della luce di Fabrizio Leonetti

 

Un fine settimana come un altro, un gruppo di ragazzi si dà appuntamento in una masseria solitaria nelle campagne pugliesi. Sembra l’inizio di un week end di allegria e divertimento, ma…. Una insolita nebbia comincia ad avvolgere la vecchia masseria, inghiotte tutto, anche gli stessi ragazzi. È l’inizio di una storia sinistra che scuote come un incubo.
“L’assenza della luce”, scritto da Fabrizio Leonetti per BookSprint Edizioni
(168 pagine anche in versione e-book), è una avventura che lascia col fiato sospeso
e tiene incollati dalla prima all’ultima pagina. Si tratta di un romanzo dalle chiare venature horror nel quale le paure e i traumi più profondi dei protagonisti si confondono
con le oscure presenze che si manifestano nella masseria.
Tutto comincia un venerdì sera, all’inizio dell’estate del ’96. Un gruppo di amici si ritrova
in questa masseria nei dintorni di Monopoli ed attende l’arrivo di Fabio, il proprietario.
Il clima è spensierato. Poi, appunto, la nebbia si allunga sui loro destini.
Quando Fabio giunge sul posto, dei suoi amici non v’è traccia. Pensa ad uno scherzo
e invece la nebbia sinistra inghiotte anche lui. Un anno dopo altri ragazzi si affacciano
al cancello di quella masseria ormai abbandonata e messa in vendita. Ma è davvero disabitata come sembra o è l’inizio di un nuovo incubo?
In questa bella prova di grande ritmo narrativo Fabrizio Leonetti mette a nudo
paure ancestrali con le quali i protagonisti si trovano costretti a fare i conti.
È un guardare negli spazi più profondi di sè, in quegli anfratti oscuri dell’esistenza
nei quali si ha paura di affacciarsi per scoprire, infine, come anche il buio della notte
ha mille occhi che guardano.
Giacomo Dublino

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