MARAMOTTI COLLECTION

collezione-maramotti-b Aperta al pubblico quattro anni fa nell’ex stabilimento Max Mara di via fratelli Cervi a Reggio Emilia la Collezione Maramotti  è nata dalla passione per l’arte contemporanea  dell’imprenditore Achille Maramotti scomparso nel 2005 e continua a crescere grazie all’impegno dei figli: sono 750 le opere che la famiglia ha affidato alla collezione  e 210 quelle esposte in permanenza nelle sale.
Achille Maramotti è stato uno dei più importanti imprenditori italiani, e soprattutto una personalità ricchissima di interessi  e di attività tratti che bene si accostavano al carattere estremamente riservato. Nato nel 1928 a Reggio Emilia, sua nonna Marina Rinaldi (da cui derivò uno dei marchi del gruppo) , aprì una scola di sartoria e proprio qui nel 1951  Achille Maramotti creò Max Mara. Una sua caratteristica che lo distinse subito nel panorama internazionale della moda, fu  il fatto di saper anticipare il pret-à-porter, così, mentre la moda era intesa come prodotto artigianale, la produzione degli abiti diventò un processo industriale. Il marchio è sempre stato più importante del singolo stilista, pur avendo avuto alcuni fra i più importanti creativi della moda  come Dolce & Gabbana, Karl Lagerfield, Luciano Soprani ecc.luogo01_pe10_gallery

Sposato con Ida Lombardini, altro nome importante nell’imprenditoria reggiana, Achille Maramotti ha assunto un ruolo di rilievo anche nel mondo finanziario con il Credito Italiano e in varie società come il Credito italiano  (Unicredit) e Mediobanca. Nel 1983 ricevette la carica di cavaliere del lavoro . il gruppo ha ormai sedi in tutto il mondo e  con vari marchi da Marella a Pennyblack, Max Mara e I blues.

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L’edificio sede della collezione Mramotti conserva grandi nomi dell’arte contemporanea, solo per citarne alcuni: Janis Kounellis, CyTwombly, Mimmo Paladino, Sandro Chia.
Opere accolte in ambienti che fino a poco tempo fa vedevano disegnare abiti e scegliere tessuti. Oggi la collezione Maramotti svetta tra le maggiori collezioni di arte contemporanea non soltanto italiane. Vero e proprio scrigno di tesori, rivelatore delle passioni e della competenza dell’imprenditore-collezionista che lo ha creato.
La collezione, aperta 4 anni fa si è costituita  nell’arco di più di tre decenni  dagli anni sessanta e continua a crescere grazie ai figli di Achille Maramotti.
Le opere erano da sempre presenti ed esposte a rotazione negli spazi della fabbrica, negli uffici e nei locali di produzione. In questo caso invece la collezione assume un rigore museale pur non pretendendo di esserlo. Si tratta di una raccolta di famiglia di collezionisti che ha anche attività e interessi economici  (dal settore tessile al bancario) , e ha deciso di condividere e far conoscere il suo viaggio nell’arte contemporanea.Inoltre la raccolta non si è costituita come fondazione , e a differenza di altre collezioni italiane è stato scelto di non designare un direttore artistico, per mantenere la centralità alla figura del collezionista. Il fil rouge delle opere è ovviamente la figura che le ha acquistate e il suo gusto personale, quasi fosse la biografia iconografica di Achille Maramotti.

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La collezione si può visitare solo su prenotazione e per piccoli gruppi.
Il percorso di interesse di Achille Maramotti inizia con il Barocco italiano, la metafisica e infine l’opera di Giorgio Morandi, mentre negli anni sessanta molte saranno le opere a lui contemporanee che acquisterà vicine alla sua  sensibilità e legate in qualche modo anche al design di moda, come Pietro Manzoni o Lucio Fontana, solo per fare alcuni esempi. Un’attenzione speciale la riverserà sempre per la pittura e la metafisica dell’opera. Il piano terra a tutt’oggi ospita tre o quattro mostre all’anno con progetti realizzati per la collezione. Nel 2003 quando la Max Mara decise di aprire una nuova sede si decise di trsformare lo stabilimento originale  nella “casa raccolta” d’arte, luogo di produzione culturale. Nei diecimila metri quadrati   di superficie disponibile, si è mantenuta l’illuminazione di taglio industriale con i tubi al neon e si è salvato il pavimento , la luce naturale entra da grandi vetrate, filtrata da un sistema di pannelli che si aprono e si chiudono a seconda delle ore del giorno. Oltre agli spazi espositivi temporanei, al piano terra si trova una ricca biblioteca, l’archivio e gli uffici. Al primo e secondo piano invece si trova la collezione permanente e raccoglie 210 opere circa. Le opere sono disposte in modo cronologico.

Orari di apertura della Collezione Maramotti

La Collezione è aperta al pubblico su prenotazione

giovedì e venerdì : 14.30 – 18.30

sabato e domenica: 10.30 – 18.30

Giorni di chiusura
dall’1 al 25 agosto

Informazioni

collezionemaramotti
via fratelli cervi 66
42124 reggioemilia

tel. +39 0522 382484
fax. +39 0522 934479

info@collezionemaramotti.org
www.collezionemaramotti.org

A cura di Francesca Luslini

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1 pensiero su “MARAMOTTI COLLECTION

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