V – Lena

la voce di Ciro
ha il carisma dei flaconi di tavor
che rivende dopo averli
sottratti all’infermeria
per comprarsi un po’ di vino
intenso come la vocazione
al suicidio che aleggia
nei suoi neuroni affaticati…
Dieci anni aveva
quando è stato abbandonato qui
per la sua diversità di “frocio”
doveva essere una punizione
la sa permanenza… poi è diventata
assenza… così gli hanno strappato la vita
dandola in pasto alle tenebre delle sbarre…
se solo si potesse
prenotare un angolo di paradiso
lui lo meriterebbe…
– ho solo imparato a convivere – dice –
con l’urlo degli altri… tacendo
quando vengo stuprato dalla loro demenza –
Ciro è un paranoico e basta…
è l’unico che respira oltre le mura
guardando negli occhi 
la paura della gente inquieta
almeno quanto un sognatore affamato di colori.

Fernando Lena
da “La quiete dei respiri fondati

librolena

Fernando Lena è nato a Comiso (RG) nel 1969 dove vive e lavora.
Diplomatosi all’Istituto d’arte ha fatto per alcuni anni l’orafo.
La poesia è stata sempre una dominante nel suo cammino esistenziale abbastanza tortuoso ,in vari periodi di silenzio editoriale ha pubblicato due libri fondamentali
e qualche silloge, il più recente a parte quello edito dalla Archilibri dal titolo
Nel Rigore Di Una Memoria Infetta“, è un poemetto edito Nei Quaderni Dell’Ussero
(Puntoacapo editrice) “La Quiete dei Respiri Fondati” è presente in alcuni blog
ed è stato finalista in premi (Tivoli Europa Giovani, Astrolabio, Vola alta la parola, Torre Dell’Orologio ecc..)

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