Stelle Di Marca 2026 Cinque donne, una città, cinque storie.

 

Ancona, Ridotto Teatro delle Muse – ore 17:30

Cinque conferenze, cinque storie di talento e determinazione.  Al tempo stesso un viaggio attraverso lo spettacolo e attraverso la storia di Ancona, per riscoprire le sue protagoniste, creare un’occasione di incontro tra generazioni e aprire uno spazio di riflessione sul ruolo delle donne, sul lavoro e sulle pari opportunità.

Un progetto per conoscere il passato, interpretare il presente e contribuire a costruire un futuro nel quale il talento non abbia genere.

Le radici del talento: perché Ancona riscopre la forza delle sue “Stelle”

Ci sono storie che non appartengono solo alla biografia di chi le ha vissute, ma alla memoria collettiva di un’intera comunità. Quando parliamo di grande cinema, teatro e televisione, la mente corre spesso ai grandi set internazionali o alle storiche capitali della cultura. Eppure, il filo rosso che unisce alcune delle interpreti e dei volti più iconici dello spettacolo italiano parte proprio da qui, dalle strade e dal mare di Ancona.

Dal 21 settembre al 21 dicembre 2026, il Ridotto del Teatro delle Muse ospiterà “Stelle di Marca”, un ciclo di cinque incontri promosso dall’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Ancona e dall’Associazione Pensiero Plurale ETS, con la direzione scientifica del Prof. Antonio Luccarini e la partecipazione straordinaria dell’attrice Fiorella Ceccacci Rubino.

Al centro di questo viaggio ci sono cinque donne straordinarie: Rosanna Vaudetti, Ave Ninchi, Silvana Blasi, Virna Lisi e Lucia Mascino. Ma questo progetto va ben oltre il semplice omaggio artistico.

Il valore del ricordo: la memoria come patrimonio vivo. In un’epoca dominata dalla rapidità dei consumi culturali, ricordare non significa cedere alla nostalgia o guardarsi indietro con rimpianto. Ricordare significa ritrovare le proprie radici. Ancona è sempre stata una città portuale, aperta al mondo, un luogo di passaggi e di partenze. Riscoprire le storie di queste cinque protagoniste vuol dire comprendere come il patrimonio umano e culturale della città sia stato capace di viaggiare lontano, contaminando la cultura nazionale e internazionale.

Vincere i pregiudizi: il talento che sfida il genere La vera forza di “Stelle di Marca” risiede nella sua profonda valenza civile e sociale. Ognuna delle protagoniste ha affrontato e vissuto epoche differenti: Dagli esordi della televisione e dai palcoscenici del dopoguerra, quando per una donna affermarsi in ambito lavorativo richiedeva un surplus di tenacia; ai grandi set cinematografici internazionali, dove occorreva difendere la propria autonomia artistica e personale di fronte agli stereotipi della “diva”; fino alle sfide del teatro e del cinema contemporaneo, dove la ricerca espressiva continua a misurarsi con la parità reale delle opportunità. Ognuna di loro ha dovuto costruire una propria strada originale in mondi professionali a lungo dominati da presenze e logiche maschili. Celebrarle oggi significa riconoscere il prezzo della loro determinazione, parlare apertamente di autodeterminazione, libertà di scelta e parità di diritti, offrendo una riflessione quanto mai attuale su cosa significhi, ancora oggi, affermare il proprio valore oltre ogni stereotipo.

In una narrazione mediatica spesso schiacciata dalle cronache di fragilità e disuguaglianze, le vite di Rosanna Vaudetti, Ave Ninchi, Silvana Blasi, Virna Lisi e Lucia Mascino offrono una contronarrazione potente: dimostrano che il talento, sorretto dallo studio, dal sacrificio e dalla passione, può superare sia i confini geografici sia i pregiudizi sociali.

Figure umane vicine, nate e cresciute nello stesso tessuto urbano di chi oggi muove i primi passi nel mondo dello studio o del lavoro.

Ogni appuntamento, in programma il lunedì alle ore 17.30 al Ridotto del Teatro delle Muse di Ancona, esplorerà la dimensione pubblica e privata di ciascuna protagonista attraverso materiali d’archivio, fotografie, contributi video e letture interpretative.

  • 21 settembre 2026 – Rosanna Vaudetti: Il volto degli anni d’oro della Tv
  • 19 ottobre 2026 – Ave Ninchi: Tanta mai troppa
  • 16 novembre 2026 – Silvana Blasi: La vedette dorica delle Folies Bergère
  • 14 dicembre 2026 – Virna Lisi: La diva che visse due volte
  • 21 dicembre 2026 – Lucia Mascino: Con le stelline negli occhi

“Stelle di Marca” vi aspetta al Teatro delle Muse per riscoprire l’orgoglio di appartenere a una storia grande, libera e plurale. Un’occasione per incontrarsi, lasciarsi ispirare e continuare a costruire una società in cui ogni talento possa trovare lo spazio che merita.

 

Biografie

Rosanna Vaudetti

Rosanna Vaudetti nasce ad Ancona il 19 dicembre 1937. Dopo gli studi e la laurea in Scienze politiche, inizia giovanissima l’attività giornalistica nella sua città, collaborando con La Voce Adriatica, e coltiva parallelamente la passione per il teatro e la radio.

Nel 1960 vince il concorso nazionale Rai per annunciatori e nel 1961 entra ufficialmente in Rai, diventando una delle storiche Signorine Buonasera. Dagli studi di Torino è anche il primo volto del Secondo Programma Rai, inaugurato nel 1961. Nel corso della sua lunga carriera presenta numerosi programmi di intrattenimento, cultura e musica, tra cui Canzonissima, La Domenica Sportiva, Festivalbar e Giochi senza frontiere.  Il 26 agosto 1972 entra nella storia della televisione italiana: alle 15.50 pronuncia il primo annuncio televisivo a colori in Italia, introducendo la diretta della cerimonia inaugurale delle Olimpiadi di Monaco di Baviera. Continua a lavorare in Rai per quasi quarant’anni, fino al 1999, rimanendo una delle figure più riconoscibili della televisione italiana.

Rosanna Vaudetti è ricordata soprattutto per la professionalità, l’eleganza e il rapporto di fiducia instaurato con il pubblico: per quasi quarant’anni è stata una presenza familiare nelle case degli italiani, accompagnando alcuni dei momenti più importanti della storia della televisione italiana

Ave Ninchi

Ave Ninchi nasce ad Ancona il 14 dicembre 1915. Fin da giovane si avvicina al mondo dello spettacolo e inizia la sua carriera dedicandosi soprattutto al teatro, dove sviluppa le sue capacità di attrice e la sua naturale comicità.

Nel dopoguerra entra nel mondo del cinema italiano, affermandosi rapidamente grazie alla sua simpatia e alla capacità di interpretare personaggi popolari, vivaci e ironici. Tuttavia, la sua carriera non si limita alla commedia: Ave Ninchi dimostra infatti di essere un’attrice versatile, capace di interpretare anche ruoli drammatici, mettendo in evidenza una notevole intensità e sensibilità.

Nel corso della sua carriera lavora con alcuni dei più importanti registi e attori italiani. Tra i film più conosciuti a cui prende parte ci sono Guardie e ladri, Un americano a Roma e La famiglia. Parallelamente al cinema continua a lavorare in teatro e in televisione, dove conduce e partecipa anche a programmi dedicati alla cucina, contribuendo a portare questo genere di trasmissione nelle case degli italiani. La sua figura diventa così familiare al pubblico non solo per le sue interpretazioni cinematografiche e teatrali, ma anche per la sua spontaneità e la sua capacità di comunicare con naturalezza davanti alle telecamere.

Ave Ninchi muore a Trieste il 10 novembre 1997. È ricordata come una delle interpreti più caratteristiche dello spettacolo italiano del Novecento, grazie a una lunga carriera che ha attraversato cinema, teatro e televisione.

 

Silvana Blasi

Silvana Blasi nasce ad Ancona il 29 settembre 1931. Attrice e cantante, nel corso della sua carriera costruisce un percorso artistico particolare, che la porta dal cinema italiano ai grandi palcoscenici francesi, fino a lavorare con alcuni importanti protagonisti dello spettacolo internazionale.

Esordisce nel cinema nel 1952 con Totò a colori, diretto da Steno, dove interpreta il ruolo di una serva accanto a Totò. È un debutto significativo, che la inserisce fin da subito nel panorama della commedia italiana. Negli anni successivi la sua carriera si sviluppa soprattutto in Francia, dove Silvana Blasi trova nuove opportunità professionali e raggiunge una maggiore notorietà. Nel 1961 interpreta Christine nel film Ma femme est une panthère, diretto da Raymond Bailly. Parallelamente alla recitazione si dedica anche al canto, incidendo diversi dischi ed esibendosi in importanti locali e spettacoli della capitale francese. Per tre anni è inoltre prima vedette al celebre Folies Bergère, uno dei più prestigiosi music hall di Parigi.

La sua attività nel mondo dello spettacolo non si limita però al cinema. Silvana Blasi lavora anche nel varietà e ha modo di condividere la scena con importanti artisti italiani, tra cui Alberto Sordi, Raimondo Vianello, Ugo Tognazzi e Carlo Dapporto. La sua attività di cantante la porta inoltre a esibirsi accanto a grandi figure della musica internazionale, tra cui Ella Fitzgerald. Nel 1964 torna sul grande schermo con Follie d’estate, mentre nel 1970 prende parte a Non drammatizziamo… è solo questione di corna!, diretto dal celebre regista francese François Truffaut. Negli anni successivi si allontana progressivamente dal mondo dello spettacolo e si dedica alla moda, arrivando a lavorare per la prestigiosa maison Christian Dior. Nonostante una carriera cinematografica relativamente breve, Silvana Blasi lascia un segno particolare grazie al suo percorso tra Italia e Francia e alla capacità di muoversi tra cinema, varietà e musica.

Silvana Blasi muore ad Ancona il 13 maggio 2017, all’età di 85 anni. Viene ricordata come un’artista anconetana dal percorso internazionale, capace di passare dalla commedia italiana al cinema d’autore francese e dai grandi spettacoli del varietà ai palcoscenici del Folies Bergère.

 

Virna Lisi

Virna Lisi nasce ad Ancona l’8 novembre 1937. Il suo vero nome è Virna Pieralisi. Inizia giovanissima la carriera nel cinema e già negli anni Cinquanta si fa conoscere dal pubblico italiano grazie alla sua bellezza, alla sua eleganza e alla sua capacità di interpretare personaggi femminili diversi. Dopo il debutto in …e Napoli canta! nel 1953, prende parte a numerosi film, tra cui Le diciottenni, che contribuisce a renderla popolare.

Negli anni successivi Virna Lisi diventa una delle attrici più conosciute del cinema italiano. Inizialmente interpreta soprattutto ragazze giovani e romantiche, ma con il passare del tempo dimostra di possedere una grande versatilità. La sua bellezza e il suo stile raffinato attirano anche l’attenzione del cinema internazionale. Negli anni Sessanta lavora infatti tra l’Italia, la Francia e Hollywood, recitando accanto ad attori famosi come Alain Delon, Jack Lemmon, Frank Sinatra e Tony Curtis. Nonostante il successo internazionale, continua a lavorare anche nel cinema italiano, prendendo parte a commedie come Signore & signori e Le bambole.

Con il passare degli anni Virna Lisi riesce a trasformare la propria immagine, passando dai ruoli di giovane protagonista a personaggi più maturi e complessi. Questa svolta diventa particolarmente evidente negli anni Settanta, quando interpreta ruoli drammatici e intensi. Nel 1980 vince il David di Donatello come migliore attrice per La cicala di Alberto Lattuada, confermando le sue qualità interpretative. Uno dei momenti più importanti della sua carriera arriva nel 1994, quando interpreta Caterina de’ Medici nel film La regina Margot di Patrice Chéreau. Per questa interpretazione riceve la Palma d’oro come migliore attrice al Festival di Cannes. Due anni dopo ottiene anche un David di Donatello speciale per la sua prestigiosa carriera. Negli ultimi anni Virna Lisi continua a lavorare sia al cinema sia in televisione.

Virna Lisi muore a Roma il 18 dicembre 2014, all’età di 78 anni. È ricordata come una delle più importanti attrici italiane del Novecento, capace di costruire una lunga carriera tra cinema italiano, produzioni internazionali e televisione, passando dalla fama di giovane diva a quella di interprete matura e raffinata.

 

Lucia Mascino

Lucia Mascino nasce ad Ancona nel 1970. Dopo la formazione teatrale, intraprende una carriera che la porta a lavorare tra teatro, cinema e televisione, distinguendosi per la versatilità e per uno stile interpretativo intenso, naturale e ironico.

Nel corso degli anni collabora con importanti registi e compagnie teatrali, alternando spettacoli di prosa e produzioni più sperimentali. Parallelamente si afferma al cinema, partecipando a numerosi film e interpretando personaggi molto diversi tra loro, capaci di mettere in luce la sua particolare sensibilità e capacità di passare dal registro drammatico a quello comico.

In televisione conquista una maggiore popolarità grazie a diversi ruoli di rilievo, tra cui quello della protagonista nella serie I delitti del BarLume, dove interpreta la commissaria Fusco, personaggio che contribuisce a renderla particolarmente riconoscibile presso il grande pubblico.

Nel corso della sua carriera riceve diversi riconoscimenti e candidature, consolidando la propria presenza nel panorama dello spettacolo italiano. Continua a dedicarsi contemporaneamente al teatro, al cinema e alla televisione, mantenendo una forte attenzione alla ricerca artistica e alla costruzione dei personaggi.

Fiorella Ceccacci Rubino

 

Attrice di teatro, cinema e televisione, si forma artisticamente presso l’Accademia Internazionale dell’Attore e attraverso studi e laboratori di recitazione, perfezionando negli anni il proprio percorso con importanti maestri della scena italiana. Approfondisce il metodo Stanislavskij partecipando a diversi laboratori condotti da Susan Strasberg, figlia di Lee Strasberg, fondatore dell’Actors Studio di New York, con la quale lavora direttamente. Alla formazione attoriale affianca lo studio del canto con Nora Orlandi e Donatella Pandimiglio.

Svolge un’intensa attività teatrale, interpretando numerosi ruoli da protagonista con alcuni dei principali Teatri Stabili italiani e lavorando nel corso della sua carriera con alcuni dei nomi più importanti del teatro italiano, da Gigi Proietti a Giorgio Albertazzi, Maurizio Scaparro, Glauco Mauri, Armando Pugliese, Claudia Cardinale, Rossella Falk, Eros Pagni, Flavio Bucci, Enrico Montesano e Giampiero Solari, solo per citarne alcuni.

Tra gli spettacoli teatrali ricordiamo La bugiarda di Diego Fabbri, La governante di Vitaliano Brancati, Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar, Enrico IV e Uno, nessuno e centomila di Luigi Pirandello e Peggy Guggenheim, progetto teatrale da lei ideato e interpretato, dedicato alla grande mecenate dell’arte contemporanea. Numerose anche le interpretazioni shakespeariane, tra cui Le allegre comari di Windsor, Otello e Riccardo III.

Nel teatro musicale è stata Rosetta, protagonista di Rugantino, diretta da Pietro Garinei, con le musiche del Maestro Armando Trovajoli. Ha inoltre interpretato Girotondo Kabarett da Arthur Schnitzler e George Gershwin – My Time Is Today.

Alla carriera artistica ha affiancato un’importante esperienza istituzionale, occupandosi in particolare di cultura e spettacolo e promuovendo iniziative e convegni dedicati allo spettacolo dal vivo, oltre a proposte legislative per il settore.

Negli ultimi anni è tornata a dedicarsi con particolare attenzione al teatro, affiancando all’attività artistica l’ideazione e la cura di progetti culturali, due dei quali inseriti nel dossier di Ancona Capitale Italiana della Cultura 2028, con particolare attenzione alla valorizzazione della memoria, dell’identità dei territori, del teatro e delle figure femminili.

 

In collaborazione e con il contributo

Comune di Ancona, Assessorato alle pari opportunità

Commissione Pari Opportunità della Regione Marche

Con il patrocinio Consiglio Regionale

 

Partner e sostenitori:

Filiera RPW Italy – Sezione Ancona, Riviera del Conero

Soroptimist International- Club di Ancona

Hinner Wheel Italia

Lyon International – Ancona Host- distretto 108A

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Organizzazione

PENSIERO PLURALE ETS

info@pensieropluraleets.it

Presidente Marco Nocchi

 

Direttore artistico

Antonio Luccarini

 

Voce recitante

Fiorella Ceccacci Rubino

 

Coordinamento e Montaggio Video

Toni Pierdomè

 

Grafica e Comunicazione Visiva

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