Stelle Di Marca 2026 Cinque donne, una città, cinque storie.

 

Ancona, Ridotto Teatro delle Muse – ore 17:30

Cinque conferenze, cinque storie di talento e determinazione.  Al tempo stesso un viaggio attraverso lo spettacolo e attraverso la storia di Ancona, per riscoprire le sue protagoniste, creare un’occasione di incontro tra generazioni e aprire uno spazio di riflessione sul ruolo delle donne, sul lavoro e sulle pari opportunità.

Un progetto per conoscere il passato, interpretare il presente e contribuire a costruire un futuro nel quale il talento non abbia genere.

Le radici del talento: perché Ancona riscopre la forza delle sue “Stelle”

Ci sono storie che non appartengono solo alla biografia di chi le ha vissute, ma alla memoria collettiva di un’intera comunità. Quando parliamo di grande cinema, teatro e televisione, la mente corre spesso ai grandi set internazionali o alle storiche capitali della cultura. Eppure, il filo rosso che unisce alcune delle interpreti e dei volti più iconici dello spettacolo italiano parte proprio da qui, dalle strade e dal mare di Ancona.

Dal 21 settembre al 21 dicembre 2026, il Ridotto del Teatro delle Muse ospiterà “Stelle di Marca”, un ciclo di cinque incontri promosso dall’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Ancona e dall’Associazione Pensiero Plurale ETS, con la direzione scientifica del Prof. Antonio Luccarini e la partecipazione straordinaria dell’attrice Fiorella Ceccacci Rubino.

Al centro di questo viaggio ci sono cinque donne straordinarie: Rosanna Vaudetti, Ave Ninchi, Silvana Blasi, Virna Lisi e Lucia Mascino. Ma questo progetto va ben oltre il semplice omaggio artistico.

Il valore del ricordo: la memoria come patrimonio vivo. In un’epoca dominata dalla rapidità dei consumi culturali, ricordare non significa cedere alla nostalgia o guardarsi indietro con rimpianto. Ricordare significa ritrovare le proprie radici. Ancona è sempre stata una città portuale, aperta al mondo, un luogo di passaggi e di partenze. Riscoprire le storie di queste cinque protagoniste vuol dire comprendere come il patrimonio umano e culturale della città sia stato capace di viaggiare lontano, contaminando la cultura nazionale e internazionale.

Vincere i pregiudizi: il talento che sfida il genere La vera forza di “Stelle di Marca” risiede nella sua profonda valenza civile e sociale. Ognuna delle protagoniste ha affrontato e vissuto epoche differenti: Dagli esordi della televisione e dai palcoscenici del dopoguerra, quando per una donna affermarsi in ambito lavorativo richiedeva un surplus di tenacia; ai grandi set cinematografici internazionali, dove occorreva difendere la propria autonomia artistica e personale di fronte agli stereotipi della “diva”; fino alle sfide del teatro e del cinema contemporaneo, dove la ricerca espressiva continua a misurarsi con la parità reale delle opportunità. Ognuna di loro ha dovuto costruire una propria strada originale in mondi professionali a lungo dominati da presenze e logiche maschili. Celebrarle oggi significa riconoscere il prezzo della loro determinazione, parlare apertamente di autodeterminazione, libertà di scelta e parità di diritti, offrendo una riflessione quanto mai attuale su cosa significhi, ancora oggi, affermare il proprio valore oltre ogni stereotipo.

In una narrazione mediatica spesso schiacciata dalle cronache di fragilità e disuguaglianze, le vite di Rosanna Vaudetti, Ave Ninchi, Silvana Blasi, Virna Lisi e Lucia Mascino offrono una contronarrazione potente: dimostrano che il talento, sorretto dallo studio, dal sacrificio e dalla passione, può superare sia i confini geografici sia i pregiudizi sociali.

Figure umane vicine, nate e cresciute nello stesso tessuto urbano di chi oggi muove i primi passi nel mondo dello studio o del lavoro.

Ogni appuntamento, in programma il lunedì alle ore 17.30 al Ridotto del Teatro delle Muse di Ancona, esplorerà la dimensione pubblica e privata di ciascuna protagonista attraverso materiali d’archivio, fotografie, contributi video e letture interpretative.

  • 21 settembre 2026 – Rosanna Vaudetti: Il volto degli anni d’oro della Tv
  • 19 ottobre 2026 – Ave Ninchi: Tanta mai troppa
  • 16 novembre 2026 – Silvana Blasi: La vedette dorica delle Folies Bergère
  • 14 dicembre 2026 – Virna Lisi: La diva che visse due volte
  • 21 dicembre 2026 – Lucia Mascino: Con le stelline negli occhi

“Stelle di Marca” vi aspetta al Teatro delle Muse per riscoprire l’orgoglio di appartenere a una storia grande, libera e plurale. Un’occasione per incontrarsi, lasciarsi ispirare e continuare a costruire una società in cui ogni talento possa trovare lo spazio che merita.

 

Biografie

Rosanna Vaudetti

Rosanna Vaudetti nasce ad Ancona il 19 dicembre 1937. Dopo gli studi e la laurea in Scienze politiche, inizia giovanissima l’attività giornalistica nella sua città, collaborando con La Voce Adriatica, e coltiva parallelamente la passione per il teatro e la radio.

Nel 1960 vince il concorso nazionale Rai per annunciatori e nel 1961 entra ufficialmente in Rai, diventando una delle storiche Signorine Buonasera. Dagli studi di Torino è anche il primo volto del Secondo Programma Rai, inaugurato nel 1961. Nel corso della sua lunga carriera presenta numerosi programmi di intrattenimento, cultura e musica, tra cui Canzonissima, La Domenica Sportiva, Festivalbar e Giochi senza frontiere.  Il 26 agosto 1972 entra nella storia della televisione italiana: alle 15.50 pronuncia il primo annuncio televisivo a colori in Italia, introducendo la diretta della cerimonia inaugurale delle Olimpiadi di Monaco di Baviera. Continua a lavorare in Rai per quasi quarant’anni, fino al 1999, rimanendo una delle figure più riconoscibili della televisione italiana.

Rosanna Vaudetti è ricordata soprattutto per la professionalità, l’eleganza e il rapporto di fiducia instaurato con il pubblico: per quasi quarant’anni è stata una presenza familiare nelle case degli italiani, accompagnando alcuni dei momenti più importanti della storia della televisione italiana

Ave Ninchi

Ave Ninchi nasce ad Ancona il 14 dicembre 1915. Fin da giovane si avvicina al mondo dello spettacolo e inizia la sua carriera dedicandosi soprattutto al teatro, dove sviluppa le sue capacità di attrice e la sua naturale comicità.

Nel dopoguerra entra nel mondo del cinema italiano, affermandosi rapidamente grazie alla sua simpatia e alla capacità di interpretare personaggi popolari, vivaci e ironici. Tuttavia, la sua carriera non si limita alla commedia: Ave Ninchi dimostra infatti di essere un’attrice versatile, capace di interpretare anche ruoli drammatici, mettendo in evidenza una notevole intensità e sensibilità.

Nel corso della sua carriera lavora con alcuni dei più importanti registi e attori italiani. Tra i film più conosciuti a cui prende parte ci sono Guardie e ladri, Un americano a Roma e La famiglia. Parallelamente al cinema continua a lavorare in teatro e in televisione, dove conduce e partecipa anche a programmi dedicati alla cucina, contribuendo a portare questo genere di trasmissione nelle case degli italiani. La sua figura diventa così familiare al pubblico non solo per le sue interpretazioni cinematografiche e teatrali, ma anche per la sua spontaneità e la sua capacità di comunicare con naturalezza davanti alle telecamere.

Ave Ninchi muore a Trieste il 10 novembre 1997. È ricordata come una delle interpreti più caratteristiche dello spettacolo italiano del Novecento, grazie a una lunga carriera che ha attraversato cinema, teatro e televisione.

 

Silvana Blasi

Silvana Blasi nasce ad Ancona il 29 settembre 1931. Attrice e cantante, nel corso della sua carriera costruisce un percorso artistico particolare, che la porta dal cinema italiano ai grandi palcoscenici francesi, fino a lavorare con alcuni importanti protagonisti dello spettacolo internazionale.

Esordisce nel cinema nel 1952 con Totò a colori, diretto da Steno, dove interpreta il ruolo di una serva accanto a Totò. È un debutto significativo, che la inserisce fin da subito nel panorama della commedia italiana. Negli anni successivi la sua carriera si sviluppa soprattutto in Francia, dove Silvana Blasi trova nuove opportunità professionali e raggiunge una maggiore notorietà. Nel 1961 interpreta Christine nel film Ma femme est une panthère, diretto da Raymond Bailly. Parallelamente alla recitazione si dedica anche al canto, incidendo diversi dischi ed esibendosi in importanti locali e spettacoli della capitale francese. Per tre anni è inoltre prima vedette al celebre Folies Bergère, uno dei più prestigiosi music hall di Parigi.

La sua attività nel mondo dello spettacolo non si limita però al cinema. Silvana Blasi lavora anche nel varietà e ha modo di condividere la scena con importanti artisti italiani, tra cui Alberto Sordi, Raimondo Vianello, Ugo Tognazzi e Carlo Dapporto. La sua attività di cantante la porta inoltre a esibirsi accanto a grandi figure della musica internazionale, tra cui Ella Fitzgerald. Nel 1964 torna sul grande schermo con Follie d’estate, mentre nel 1970 prende parte a Non drammatizziamo… è solo questione di corna!, diretto dal celebre regista francese François Truffaut. Negli anni successivi si allontana progressivamente dal mondo dello spettacolo e si dedica alla moda, arrivando a lavorare per la prestigiosa maison Christian Dior. Nonostante una carriera cinematografica relativamente breve, Silvana Blasi lascia un segno particolare grazie al suo percorso tra Italia e Francia e alla capacità di muoversi tra cinema, varietà e musica.

Silvana Blasi muore ad Ancona il 13 maggio 2017, all’età di 85 anni. Viene ricordata come un’artista anconetana dal percorso internazionale, capace di passare dalla commedia italiana al cinema d’autore francese e dai grandi spettacoli del varietà ai palcoscenici del Folies Bergère.

 

Virna Lisi

Virna Lisi nasce ad Ancona l’8 novembre 1937. Il suo vero nome è Virna Pieralisi. Inizia giovanissima la carriera nel cinema e già negli anni Cinquanta si fa conoscere dal pubblico italiano grazie alla sua bellezza, alla sua eleganza e alla sua capacità di interpretare personaggi femminili diversi. Dopo il debutto in …e Napoli canta! nel 1953, prende parte a numerosi film, tra cui Le diciottenni, che contribuisce a renderla popolare.

Negli anni successivi Virna Lisi diventa una delle attrici più conosciute del cinema italiano. Inizialmente interpreta soprattutto ragazze giovani e romantiche, ma con il passare del tempo dimostra di possedere una grande versatilità. La sua bellezza e il suo stile raffinato attirano anche l’attenzione del cinema internazionale. Negli anni Sessanta lavora infatti tra l’Italia, la Francia e Hollywood, recitando accanto ad attori famosi come Alain Delon, Jack Lemmon, Frank Sinatra e Tony Curtis. Nonostante il successo internazionale, continua a lavorare anche nel cinema italiano, prendendo parte a commedie come Signore & signori e Le bambole.

Con il passare degli anni Virna Lisi riesce a trasformare la propria immagine, passando dai ruoli di giovane protagonista a personaggi più maturi e complessi. Questa svolta diventa particolarmente evidente negli anni Settanta, quando interpreta ruoli drammatici e intensi. Nel 1980 vince il David di Donatello come migliore attrice per La cicala di Alberto Lattuada, confermando le sue qualità interpretative. Uno dei momenti più importanti della sua carriera arriva nel 1994, quando interpreta Caterina de’ Medici nel film La regina Margot di Patrice Chéreau. Per questa interpretazione riceve la Palma d’oro come migliore attrice al Festival di Cannes. Due anni dopo ottiene anche un David di Donatello speciale per la sua prestigiosa carriera. Negli ultimi anni Virna Lisi continua a lavorare sia al cinema sia in televisione.

Virna Lisi muore a Roma il 18 dicembre 2014, all’età di 78 anni. È ricordata come una delle più importanti attrici italiane del Novecento, capace di costruire una lunga carriera tra cinema italiano, produzioni internazionali e televisione, passando dalla fama di giovane diva a quella di interprete matura e raffinata.

 

Lucia Mascino

Lucia Mascino nasce ad Ancona nel 1970. Dopo la formazione teatrale, intraprende una carriera che la porta a lavorare tra teatro, cinema e televisione, distinguendosi per la versatilità e per uno stile interpretativo intenso, naturale e ironico.

Nel corso degli anni collabora con importanti registi e compagnie teatrali, alternando spettacoli di prosa e produzioni più sperimentali. Parallelamente si afferma al cinema, partecipando a numerosi film e interpretando personaggi molto diversi tra loro, capaci di mettere in luce la sua particolare sensibilità e capacità di passare dal registro drammatico a quello comico.

In televisione conquista una maggiore popolarità grazie a diversi ruoli di rilievo, tra cui quello della protagonista nella serie I delitti del BarLume, dove interpreta la commissaria Fusco, personaggio che contribuisce a renderla particolarmente riconoscibile presso il grande pubblico.

Nel corso della sua carriera riceve diversi riconoscimenti e candidature, consolidando la propria presenza nel panorama dello spettacolo italiano. Continua a dedicarsi contemporaneamente al teatro, al cinema e alla televisione, mantenendo una forte attenzione alla ricerca artistica e alla costruzione dei personaggi.

Fiorella Ceccacci Rubino

 

Attrice di teatro, cinema e televisione, si forma artisticamente presso l’Accademia Internazionale dell’Attore e attraverso studi e laboratori di recitazione, perfezionando negli anni il proprio percorso con importanti maestri della scena italiana. Approfondisce il metodo Stanislavskij partecipando a diversi laboratori condotti da Susan Strasberg, figlia di Lee Strasberg, fondatore dell’Actors Studio di New York, con la quale lavora direttamente. Alla formazione attoriale affianca lo studio del canto con Nora Orlandi e Donatella Pandimiglio.

Svolge un’intensa attività teatrale, interpretando numerosi ruoli da protagonista con alcuni dei principali Teatri Stabili italiani e lavorando nel corso della sua carriera con alcuni dei nomi più importanti del teatro italiano, da Gigi Proietti a Giorgio Albertazzi, Maurizio Scaparro, Glauco Mauri, Armando Pugliese, Claudia Cardinale, Rossella Falk, Eros Pagni, Flavio Bucci, Enrico Montesano e Giampiero Solari, solo per citarne alcuni.

Tra gli spettacoli teatrali ricordiamo La bugiarda di Diego Fabbri, La governante di Vitaliano Brancati, Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar, Enrico IV e Uno, nessuno e centomila di Luigi Pirandello e Peggy Guggenheim, progetto teatrale da lei ideato e interpretato, dedicato alla grande mecenate dell’arte contemporanea. Numerose anche le interpretazioni shakespeariane, tra cui Le allegre comari di Windsor, Otello e Riccardo III.

Nel teatro musicale è stata Rosetta, protagonista di Rugantino, diretta da Pietro Garinei, con le musiche del Maestro Armando Trovajoli. Ha inoltre interpretato Girotondo Kabarett da Arthur Schnitzler e George Gershwin – My Time Is Today.

Alla carriera artistica ha affiancato un’importante esperienza istituzionale, occupandosi in particolare di cultura e spettacolo e promuovendo iniziative e convegni dedicati allo spettacolo dal vivo, oltre a proposte legislative per il settore.

Negli ultimi anni è tornata a dedicarsi con particolare attenzione al teatro, affiancando all’attività artistica l’ideazione e la cura di progetti culturali, due dei quali inseriti nel dossier di Ancona Capitale Italiana della Cultura 2028, con particolare attenzione alla valorizzazione della memoria, dell’identità dei territori, del teatro e delle figure femminili.

 

In collaborazione e con il contributo

Comune di Ancona, Assessorato alle pari opportunità

Commissione Pari Opportunità della Regione Marche

Con il patrocinio Consiglio Regionale

 

Partner e sostenitori:

Filiera RPW Italy – Sezione Ancona, Riviera del Conero

Soroptimist International- Club di Ancona

Hinner Wheel Italia

Lyon International – Ancona Host- distretto 108A

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Organizzazione

PENSIERO PLURALE ETS

info@pensieropluraleets.it

Presidente Marco Nocchi

 

Direttore artistico

Antonio Luccarini

 

Voce recitante

Fiorella Ceccacci Rubino

 

Coordinamento e Montaggio Video

Toni Pierdomè

 

Grafica e Comunicazione Visiva

LIRICI GRECI design consultancy

Francesca Di Giorgio

info@liricigreci.it

www.liricigreci.it

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Le Parole della Filosofia 2026 Ancona | Felicità e Benessere

Le Parole della Filosofia: pensare la felicità oggi

Cinque incontri per riflettere sulla felicità oggi.
Tra pensiero, esperienza e contemporaneità.

Festival del Pensiero Plurale Ancona 2026 – Felicità e Benessere

29ª edizione – Ancona, marzo–giugno 2026

Il ciclo “Le Parole della Filosofia Ancona 2026”, parte del Festival del Pensiero Plurale, torna ad Ancona con la sua 29ª edizione. Quest’anno, propone una riflessione contemporanea tema sul “Felicità e Benessere”.

Da marzo a giugno 2026, cinque incontri offriranno al pubblico l’occasione di riflettere su una delle parole più utilizzate e meno comprese del nostro tempo.

Attraverso prospettive diverse — dall’etica alla filosofia antica, dalla psicologia
alla narrazione contemporanea — il ciclo propone un percorso che invita
a interrogarsi
sul significato autentico del vivere bene, oltre le semplificazioni
del linguaggio quotidiano.

Gli incontri si terranno presso la Facoltà di Economia “Giorgio Fuà”
Aula A “Giuliano Conti”, ad Ancona, sotto il coordinamento
scientifico di
Antonio Luccarini.

Vito Mancuso – 19 marzo 2026
Beatitudine e coscienza morale

Nel primo incontro, Vito Mancuso affronta il tema della felicità come esperienza
che nasce dall’equilibrio tra libertà e responsabilità. Il suo pensiero si muove tra etica, spiritualità
e filosofia contemporanea, offrendo una visione della felicità non come stato permanente, ma come tensione dinamica tra ciò che siamo
e ciò che possiamo diventare.

“La beatitudine non è una condizione futura, ma una possibilità concreta,
che nasce dalla pace del cuore e dalla pratica della giustizia.”

Vito Mancuso, filosofo e relatore al Festival del Pensiero Plurale Ancona 2026

Vito Mancuso – tra i protagonisti del Festival del Pensiero Plurale 2026

Biografia
Vito Mancuso è teologo e filosofo italiano, autore di numerosi saggi dedicati al rapporto tra etica, libertà e spiritualità. Ha insegnato presso l’Università San Raffaele di Milano ed è tra le voci più autorevoli del dibattito contemporaneo.

Accanto alla dimensione etica, il ciclo apre anche a una riflessione più radicale sull’essere e sul significato del vivere.

Carla Canullo – 31 marzo 2026
Essere (e) bene: la sfida della felicità

Nel secondo incontro, Carla Canullo propone una riflessione sul rapporto tra
essere e benessere, mettendo in discussione l’idea diffusa che il vivere bene coincida con il possesso o con una condizione acquisita. Il suo pensiero invita a considerare
il benessere come un processo aperto, una tensione continua che attraversa
l’esistenza e si costruisce nella relazione tra individuo, mondo e significato.

“Spesso confondiamo il benessere con un possesso e riduciamo anche la felicità a ciò che possediamo. Invece siamo esseri fatti non per le cose, ma per quel compimento che è il bene. “Essere-bene” è l’avventura alla quale siamo chiamati ogni giorno”.

Carla Canullo – filosofa e relatrice al Festival del Pensiero Plurale Ancona 2026

Carla Canullo, filosofa

Biografia
Carla Canullo è docente di filosofia teoretica e studiosa del pensiero contemporaneo. La sua ricerca si concentra sul rapporto tra essere, relazione e senso, offrendo
una riflessione che connette filosofia e esperienza del vivere.

Dalla riflessione sull’essere, il percorso si apre a una dimensione più ampia,
che affonda le sue radici nella tradizione filosofica antica.

Umberto Curi – 23 aprile 2026
La felicità nella cultura greca antica

Nel terzo incontro, Umberto Curi propone una riflessione sul concetto di felicità
nella tradizione greca antica, riportando il discorso alle sue radici filosofiche.
Attraverso il pensiero dei classici, la felicità emerge non come stato individuale immediato, ma come risultato di un equilibrio tra virtù, conoscenza e misura.

“La riflessione sulla felicità affonda le sue radici nella cultura classica
e nel pensiero filosofico occidentale.”

Umberto Curi – professore emerito di Storia della Filosofia

Umberto Curi – professore emerito di Storia della Filosofia

Biografia
Umberto Curi è filosofo e professore emerito di Storia della Filosofia presso l’Università
di Padova. La sua ricerca si concentra sui grandi temi dell’esistenza — amore, mito,
guerra — riletti attraverso il dialogo tra filosofia classica e contemporanea.

Accanto alla dimensione teorica, il ciclo accoglie anche forme
di racconto e interpretazione che attraversano la filosofia in modo
più narrativo e performativo.

Cesare Catà – 20 maggio 2026
La Psiche e il concetto filosofico di corteggiamento

Nel quarto incontro, Cesare Catà introduce una riflessione che intreccia filosofia,
mito e narrazione, riportando al centro il tema del desiderio, dell’incontro
e della relazione. Il suo approccio, a metà tra lezione e performance,trasforma
il pensiero filosofico in esperienza viva, capace di coinvolgere e sorprendere.

“Il racconto, il mito e la relazione diventano strumenti per comprendere la psiche e il desiderio umano.”

Cesare Catà – filosofo e performer al Festival del Pensiero Plurale Ancona 2026

Cesare Catà – filosofo e performer

Biografia
Cesare Catà è filosofo, performer e storyteller. Il suo lavoro unisce ricerca filosofica, teatro e divulgazione, dando vita a una forma di narrazione che rende accessibili
i grandi temi del pensiero attraverso il racconto.

A chiudere il ciclo, una voce capace di riportare la riflessione filosofica dentro
la realtà quotidiana, attraverso il linguaggio diretto della narrazione.

Luca Pagliari – 1 giugno 2026
Il sorriso in più

A chiudere il ciclo, Luca Pagliari propone una riflessione che riporta il tema della felicità dentro la dimensione quotidiana, attraverso il linguaggio diretto della narrazione.
Le sue storie, costruite a partire da esperienze reali, mostrano come anche nei gesti
più semplici possa emergere un significato profondo del vivere.

“Sono un cacciatore di storie perché nulla come una storia è capace
di insegnarci l’arte del vivere.”

Luca Pagliari – giornalista e storyteller al Festival del Pensiero Plurale Ancona 2026

Luca Pagliari – giornalista e storyteller

Biografia
Luca Pagliari è giornalista, storyteller e documentarista. Il suo lavoro si distingue
per un approccio diretto e privo di retorica, capace di trasformare la narrazione
in uno strumento di consapevolezza e cambiamento.

Attraverso queste voci, Le Parole della Filosofia si conferma come uno spazio
di ascolto e confronto, in cui il pensiero diventa strumento per comprendere
il presente e orientarsi nella complessità del vivere contemporaneo.

Le Parole della Filosofia Ancona 2026: il programma

Calendario ufficiale del ciclo “Le Parole della Filosofia” – Festival del Pensiero Plurale
2026

 

PER INFORMAZIONI

Tutti gli incontri sono a ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Un’occasione per avvicinarsi alla filosofia in modo accessibile e contemporaneo.

Organizzazione
Pensiero Plurale ETS

Coprogettazione
Comune di Ancona
Università Politecnica delle Marche
Facoltà di Economia “Giorgio Fuà”

Contatti
pensieroplurale@libero.it

Patrizia – 342 8340269
Francesca – 338 5809611

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Comunicazione

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Siete pronti? Questa sera inaugura Demanio Marittimo.KM-278!

Tutti sul Lungomare Italia 11 di Marzocca di Senigallia questa sera dalle 18 per Demanio Marittimo.KM-278 per una notte in spiaggia all’insegna dell’architettura, del design, delle storie e delle geografie.

Il progetto, ideato e curato da Cristiana Colli e Pippo Ciorra, è promosso dalla rivista “MAPPE/Marche Architettura Progetti  Pensieri Eventi”, con la collaborazione del MAXXI, della Regione Marche, e del Comune di Senigallia, della Provincia di Ancona e con il supporto di un’ampia re te di imprese, istituzioni, associazioni culturali. Questa seconda edizione, in cui si aggiunge la collaborazione della Cameradi Commercio di Ancona, e si rafforza la presenza delle eccellenze della filiera marchigiana, segna un nuovo sviluppo del percorso intrapreso un anno fa, confermando la volontà di costruire una visione strategica in grado di far emergere, attivare, valorizzare in un contesto internazionale l’identità e la creatività del territorio.

Cosa succederà? Qualcosa ve lo abbiamo già raccontato ieri, dalla Biennale in spiaggia ai progetti curati da Andrea Bruciati.

Ma vi avevamo promesso ancora qualche rivelazione. Eccola qui. La notte sarà, infatti, accompagnata da DJ set d’autore con DJ Gunnetto, a cura di DROME Magazine, e degustazioni delle eccellenze marchigiane.
E inoltre, sarà animata da racconti per immagini, a cura di Didi Gnocchi, fondatore e direttore editoriale di Ultragola Channels e voci del progetto, attraverso contributi radiofonici. Come un progetto nel progetto, l’allestimento è a cura da un gruppo di giovani composto da Giacomo Barchiesi, Valerio De Santis, Nicolò de Vita, Chiara Girola. Intitolata Construction site of minds, la loro proposta è vincitricedel concorso che “Demanio Marittimo.KM-278” ha riservato a giovani laureati, con l’obiettivo di offrire loro un’occasione importante con cui confrontarsi.

Vi aspettiamo! Ci sarete?

Il programma

Per la seconda edizione di DEMANIO MARITTIMO.KM-278, l’orizzonte adriatico farà da sfondo ai due palchi allestiti sulla spiaggia, animati da un palinsesto parallelodi 12 ore di incontri con i protagonisti della cultura e della progettazione contemporanea.

Intorno, tante occasioni per vivere questo tratto di litorale, trasformato per una notte in luogo delle idee e dei progetti: un’installazione sonora site specific a cura di Radio3 e DEMANIO MARITTIMO.KM-278, una Sound Lounge a cura di DROME magazine, con special guest l’artista, musicista e dj, DJ Gunnetto. E inoltre degustazioni delle eccellenze marchigiane – dalla mitica spuma nera di Paoletti alla grattachecca al Varnelli alle bollicine superglam di Togni – fino ai racconti per immagini, a cura di Didi Gnocchi, fondatore e direttore editoriale di Ultrafragola Channels.

Parlando di architettura, Demanio Marittimo.KM-278 non poteva che portare “la Biennale in spiaggia”, per una anticipazione sull’imminente edizione della Biennale di Venezia curata da David Chipperfield, con Luca Zevi, curatore del Padiglione Italia 2012, e Kurt Foster, curatore della Biennale Architettura 2004.
Per l’arte e le sue trasversali interferenze, molti protagonisti e molte storie:
dalla presentazione della scena artistica adriatica a cura di Andrea Bruciati, con alcune performance live pensate per questa occasione, a un’esperienza di eccellenza come Arte Pollino, esempio virtuoso di relazione tra arte e territorio, fino ad un dialogo tra “adriatici”,Davide Quadrio e Roberto Paci Dalò, rispettivamente curatore e autore alla prossima Biennale di Shangai.

Due sono le matrici concettuali che caratterizzano il format.
Il primo riguarda la scena adriatica – italiana e transfrontaliera – intesa come tema centrale delle conversazioni e filo conduttore della riflessione, del confronto e delle contaminazioni tra le due sponde. In questo senso lo sguardo sarà duplice: da una parte la lettura legata allo sviluppo dell’area adriatico-jonica nelle riflessioni del sociologo Aldo Bonomi, dall’altra la prospettiva progettuale per quei paesi che stanno vivendo una fase nuova legata alla pianificazione e alla modernizzazione del territorio.Questa sarà vista attraverso le storie e i progetti intraprendenti di Anila GJIKA, architetto (Albania), Hrvoje NJIRIC, architetto e Dean SKIRA, lighting designer (Croazia), Florina JERLIU, architetto e Bekim RAMKU, architetto e Commissario Repubblica del Kossovo alla Biennale di Architettura 2012 (Kossovo), Matevž ČELIK, architetto e critico di architettura, Tomaz KRIŠTOF, architetto, Jasmina CIBIC, artista, Blaž BUDJA architetto (Serbia).

Ma non è finita qui. Il resto ve lo diciamo domani.

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Perché la creatività in spiaggia?

 

La spiaggia è da sempre una metafora, un luogo di pensieri e dialoghi, un crocevia degli immaginari, un luogo delle economie e delle trasformazioni urbane, della natura e del progetto.

Un luogo di arrivi e di partenze, di avvicinamenti e di distacchi, uno spazio di appartenenza e di espropriazione; è la spiaggia che riassume in sé il racconto del viaggio e del paesaggio, dell’Altrove che guarda a Oriente sulla spiaggia della Città Adriatica, la più letteraria e la più industrializzata dall’economia dei desideri. Proprio lì, dove sopravvive quello spirito in-attuale che mantiene tracce e anticipazioni tra la permanenza del senso e della memoria di luogo e una versione lenta della modernità, la rivista MAPPE ha scelto di presentare un progetto di promozione culturale, realizzato in collaborazione del MAXXI, della RegioneMarche, del Comune di Senigallia e della Provincia di Ancona e con una larga e ricca rete di imprese, istituzioni, associazioni culturali.

Dalle 18 di sera alle 6 del mattino, il 27 luglio, 100 metri di spiaggia con i sassi,le barche e gli argani, le nasse e le reti, si trasformano per una notte, dal tramonto all’alba, in un palcoscenico della contemporaneità, attraverso un susseguirsi di dibattiti, performance, installazioni video, dj set e degustazioni.

Fondendo tradizioni, innovazioni, storie e geografie. Sguardi e visioni.
Il palcoscenico sarà il Lungomare Italia nel tratto di mare di fronte alla Madonnina del Pescatore. Gli ospiti saranno molteplici, ma ve li sveleremo, domani.

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Demanio Marittimo.KM-278. Una nuova rivista e architetti del futuro sul Lungomare Italia 11

Mentre fervono i preparativi, si presenta la nuova rivista MAPPE, e un gruppo di giovani progettisti si è messo al lavoro, dopo aver vinto il concorso per questo speciale allestimento in spiaggia.

Edita da Gagliardini Editore, e con la direzione editoriale di Cristiano Toraldo di Francia, MAPPE nasce prosegue e migliora l’esperienza della rivista “Progetti”, in un’ottica puntuale, attenta a fare racconto e rappresentazione della filiera professionale e culturale del progetto marchigiano.
Il focus – strettamente regionale, con sconfinamenti sull’area vasta adriatica ma senza dimenticare le dinamiche e i processi globali che interessano e influenzano la disciplina – manterrà quello sguardo trasversale e multidisciplinare – dall’architettura al design alle arti visive – che ha caratterizzato le attività della rivista sin dalle origini, e di cui il format DEMANIO MARITTIMO.KM-278 è la sua più chiara traduzione.

Al lavoro sono anche i vincitori del concorso riservato a giovani laureati, invitati a proporre un progetto di allestimento per la notte del 27 luglio, con l’obiettivo di offrire alla generazione emergente dei progettisti l’opportunità di misurarsi, ancor prima di entrare nel mercato del lavoro, con una realizzazione importante.

La commissione giudicatrice, composta da Massimo Colocci, delegato del Comune di Senigallia, Mario Gagliardini, editore di Mappe, Margherita Guccione, Direttore MAXXI Architettura, Cristiana Colli, ideatore e curatore di “Demanio Marittimo.KM-278”, Pippo Ciorra, senior curator del MAXXI Architettura, ideatore e curatore di “Demanio Marittimo.KM-278”, Emanuele Marcotullio, architetto responsabile del coordinamento tecnico dell’allestimento, ha scelto la proposta elaborata dal gruppo composto da Giacomo Barchiesi, Valerio De Santis, Nicolò de Vita, Chiara Girola: Construction site of minds.
Il progetto reinterpreta con consapevolezza critica il tema della spiaggia, come spazio limite del paesaggio urbano contemporaneo, aperto, libero e in continua mutazione, con un approccio sostenibile, attraverso strategie di riciclaggio che sposano in maniera efficace le aree tematiche con cui si misurerà DEMANIO MARITTIMO.KM-278.

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Aspettando Demanio Marittimo.KM-278

Lirici Greci comincia oggi a raccontare DEMANIO MARITTIMO.KM-278 una notte in spiaggia di progetti, architettura, creatività che si terrà il 27 luglio presso il Lungomare Italia 11 di Marzocca di Senigallia. Progetti, racconti e conversazioni, installazioni video e sonore, performance, djset e food, film e speed talks, tutto nell’arco di una notte. Questo è l’invito di DEMANIO MARITTIMO.KM-278 per la sua seconda edizione che si svolgerà dalle 18 fino all’alba del giorno successivo, con la consueta italica colazione, con pane burro marmellata e caffelatte: una 12 ore all’insegna dell’arte, dell’architettura, del design, delle storie e delle geografie.

Il progetto, ideato e curato da Cristiana Colli e Pippo Ciorra, è promosso dalla rivista “MAPPE/Marche Architettura Progetti Pensieri Eventi” – con la collaborazione del MAXXI, della Regione Marche, del Comune di Senigallia, e della Provincia di Ancona e con il supporto di un’ampia rete di imprese, istituzioni, associazioni culturali. Nato nel 2011, il format di DEMANIO MARITTIMO.KM-278 mette in relazione la ricerca e le idee del territorio con i temi più interessanti e attuali dell’architettura e delle arti, intese in senso planetario, partendo proprio dalla dimensione adriatica come orizzonte di confronto, sul piano nazionale e transfrontaliero.

Nell’ambito del programma si alterneranno le voci di progettisti italiani che si sono affermati per la loro capacità di trovare il nuovo e il sorprendente nel “già fatto” e di architetti internazionali che guardano allo spazio adriatico dalla parte opposta, da una sponda sulla quale il moderno sembra la prospettiva più “naturale”.

Alla base di questo incontro, i curatori indicano alcuni elementi di partenza essenziali:
“Il primo è il luogo, la spiaggia, un ambito geografico che meglio di ogni altro incarna la concezione contemporanea dello spazio pubblico: temporaneo, duttile e inclusivo, mutante dal giorno alla notte, allo stesso tempo generico e tematico, tradizionale e inedito. Poi l’approccio multidisciplinare dei linguaggi e delle culture declinato per dare spazio anche e soprattutto alle generazioni emergenti e alle posizioni più innovative. Infine la scelta specifica di alcune voci narranti, testimoni della complessa modernità adriatica, narratori attenti e capaci di vedere e raccontare i nessi tra questo paesaggio e il mondo”.

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