Non sono io a conoscerti, ma il nome
che si posa sulle labbra ferme,
quell’umido mistero di vocali
dette alle rive d’aria, ad una quiete
di riposo e madre, al consonare
del più muto canto, all’odore del giorno,
al fuoco, all’acqua,
a una lingua di terra familiare.
I volti di Gabriele Maria Pagnini
Siamo davvero felici di dedicare l’appuntamento del martedì volti e luoghi del nostro blog, a un caro amico di Lirici Greci, Gabriele Maria Pagnini, considerato tra i migliori fotografi e ritrattisti italiani.
Da oggi, e per i prossimi sette martedì, i volti de Le forme dei Giorni, saranno quelli dei personaggi illustri meravigliosamente immortalati da Gabriele Maria Pagnini, nel corso della sua lunga carriera; personaggi dell’arte, del teatro, del cinema e della letteratura del calibro di Benigni, Pavarotti, Calvino e il poeta della Bit Generation, Allen Ginsberg.
Oggi per voi i primi tre, scelti dal folto gruppo di ritratti An Inside View – Dentro lo sguardo. “[...] invitandoci a scoprire, accanto al mestiere dell’artista, le forme estetiche della sua ricerca, la contraddizione dello sguardo che non vede e l’impossibilità di un’immagine esaustiva ed assoluta che certifichi il soggetto e fermi il tempo [...]“.
Roland Barthes
Cliccate sulle foto per ingrandirle!
- Benigni, 1979
- Calvino, 1981
- Fellini, 1990
GABRIELE MARIA PAGNINI, nato a Roma é considerato uno dei migliori ritrattisti italiani. Nel 1966, durante gli studi universitari, scopre la passione per la fotografia. Nel 1970 inizia a fotografare per “Il Messaggero”, pagina di Ascoli Piceno, si trasferisce poi in Roma dove collabora per la terza pagina con altri quotidiani. Per due anni lavora come assistente operatore, fotografo di scena in diverse produzioni cinematografiche e da inizio alla collaborazione con le redazioni romane di: “Epoca”, “Panorama”, “L’Espresso”, “Oggi”, “Europeo”. Trasferitosi nel 1973 a Milano inizia la sua collaborazione con l’editore Condè Nast, in particolare con le testate “Vogue Italia” e “L’Uomo Vogue”, “Vogue Paris”, “Vogue Hommes”, “Vogue Deutsch”, “Vogue UK”, “Vogue España”, “Harpers’ Bazaar Italia”, “Harpers’ Bazaar France”, “Linea Italiana”, “RITZ magazine” Londra, per le quali ha eseguito circa duemila ritratti e copertine.
Ha realizzato diverse copertine di LP per alcune importanti Case Discografiche. Si é occupato di pubblicità realizzando campagne pubblicitarie per Zanussi, Editoriale L’Espresso, Gucci, La Perla, Bulgari, Annabella, De Vecchi, Carisap-Gruppo Intesa.
Si é trasferito nel 1990 a New York, dove ha continuato a collaborare con le stesse testate, con “Vanity Fair” e col Gruppo Rizzoli, in particolare con la testata “Amica”. Fra le numerose mostre citiamo : 1984 Milano “Vent’anni di Vogue Italia”, collettiva nella quale espone 100 ritratti per Vogue; 1989 Roma “Bellissime”, collettiva; 1990 Roma “Proposte di forma”, personale di 80 ritratti al Museo di Roma, Palazzo Braschi; 1997 Piazzola s/Brenta – Padova Villa Contarini “I Protagonisti”, personale; 1998 Firenze “Trent’anni de L’Uomo Vogue”, collettiva; 1998 Ancona Mole Vanvitelliana “Dentro lo sguardo”, personale; 1999 Monaco di Baviera, Istituto Italiano di Cultura “An inside view”, personale; 2002 Toronto, Istituto Italiano di Cultura “Up front, candidamente” personale. Sue foto fanno parte della collezione della Galleria Civica di Modena. Alcune opere dell’ autore sono state sinteticamente documentate nel catalogo della Ideabooks “Gabriele Maria Pagnini – Ritratti” edito in occasione della esposizione tenutasi al Museo di Roma, Palazzo Braschi nel 1990. Lo storico dell’arte Federico Zeri ha cosi commentato l’opera di Pagnini “foto di rara sostenutezza formale e ancor piu rara penetrazione psicologica……ritratti di eccezione, in cui colpisce l’assoluta mancanza di surrogati letterari o esornativi”.
Il mare del tempo
brano tratto da nostro lunedì n.4 – Scataglini – prima serie (2004)
a cura di Francesco Scarabicchi
Colloquio con Franco Scataglini
Gennaio 1990
Pomeriggio in una casa anconetana
Il senso del mare per te, nella sua temporalità, nell’esperienza, nella memoria.
Mi viene in mente un tema che feci da ragazzino (la terza, la quarta elementare): rammento che diedi, del mare, un’immagine profondamente triste perchè la associavo all’infanzia e al rapporto con le cose che non era ludico, bensì pensoso e giudicante. Allora, per esempio, mia madre mi portava alla Salute (una spiaggia di povera gente con, vicina, una costruzione che chiamavano “Lo Stabilimento”) e mi annodava in testa un fazzoletto perchè avevo un fastidiosissimo rapporto con il sole e, con il mare, inquietante. Qualche anno dopo, in Sicilia, mi sorprese vedere mio fratello entrare in acqua e nuotare: non lo aveva mai fatto. Rammento l’acqua limpida di Barcellona (si vedeva Milazzo, la punta lontana) e lui che nuotava come un piccolo dio. Invece io, con il mio senso angoscioso…sicuramente era con la mia corporalità che non stavo bene. Per molto tempo il mare l’ho sentito come una gioia denegata; non mi era consentito quell’abbandono. Soprattutto durante l’estate. Più tardi, quando avrò una differente percezione del corpo, un’altra coscienza, le cose si modificheranno radicalmente. Mi fai pensare a quello che dice Michelstaedter del mare rilevando una contraddizione: non puoi guardarlo e, insieme, starci dentro. Continua a leggere
La settimana dell’Amore
Per concludere questa settimana dedicata all’Amore, quello con la A maiuscola ovviamente, pubblichiamo questo video!
Per vedere i video che ogni giorno selezioniamo per voi,
seguiteci sulla nostra pagina di facebook!
Sulle orme di Broccos il Tasso
Il museo civico archeologico di Monterenzio (BO)
Nei primi anni della seconda metà del Novecento un gruppo di quattro cacciatori che seguiva tra la neve le orme di un tasso, non immaginava certo che non era la cena ad avvicinarsi bensì una grande scoperta archeologica.
La fuga del tasso (broccos appunto in celtico) finì in un inghiottitoio naturale dove pur di stanarlo i cacciatori usarono dell’esplosivo, ma l’unica cosa che venne fuori dal buco oltre ad i ragni fu una moltitudine di frammenti di terracotta.
Di Broccos non si sono più avute notizie ma sappiamo sicuramente che in una notte dell’anno 1950 quattro cacciatori andarono al letto senza cena… Continua a leggere
3D Blog
Fatte le ore piccole perchè proprio non riuscivate a salvare i materiali su 3ds Max? Stamattina vi siete svegliati chiedendovi quali fossero i migliori settaggi per V-Ray? Lirici pensa anche chi, come noi, spesso passa la notte in bianco alla ricerca di quel comando che ci svolta un lavoro e ci fa chiudere un progetto!
Questo venerdì parliamo di 3D Blog di Ciro Sannino, designer di formazione, che ha ideato un modo semplice per mettere, a disposizione di tutti, informazioni utili nel campo della grafica.
Nello specifico tratta di Rendering Fotorealistico, agevolando gli utenti con molti tutorial e articoli piuttosto elaborati dal punto di vista tecnico, artistico e fotografico. Per chi non lo sapesse, il Rendering è la riproduzione grafica di un oggetto, reso nel modo più realistico possibile, tanto che i rendering, ben riusciti, sembrano delle vere e proprie fotografie.
Oltre ai tutorial è disponibile un’ampia gallery di lavori realizzati da Ciro e dai suoi allievi. Infatti, il blogger organizza corsi formativi in giro per l’Italia per diventare dei veri maghi del Rendering fotorealistico.
Quindi cosa aspettate? Risparmiatevi qualche ora di sonno e fatevi dare qualche consiglio da 3D blog!
Diletta e Silvia
per Lirici Greci comunicazione
Lo sfondo di oggi
Scaricate questo sfondo e personalizzate la vostra scrivania!
Per dare un’occhiata ai lavori di grafica realizzati da Lirici, cliccate quì
Amore
Dopo San Valentino, abbiamo pensato fosse d’obbligo pubblicare una meravigliosa poesia di Pedro Salinas.
Amore
E sto abbracciato a te
senza chiederti nulla, per timore
che non sia vero
che tu vivi e mi ami.
E sto abbracciato a te
senza guardare e senza toccarti.
Non debba mai scoprire
con domande, con carezze,
quella solitudine immensa
d’amarti solo io.
Speciale San Valentino
Abbiamo deciso di regalare a tutti gli innomorati uno sfondo firmato lirici greci, un fiore di dolcezze portafortuna!
Buon San Valentino da tutto lo staff!
Per dare un’occhiata ai lavori di grafica realizzati da Lirici, cliccate quì
Professione lettore
brano di Marco Monina e Antonio Rizzo, tratto da
nostro lunedì n.3 – Libri – prima serie
A volte ci diciamo che, se tutto il tempo che abbiamo passato a leggere dattiloscritti di narrativa mediocre o infima, ma qualche volta anche buona e, più raramente, molto buona, l’avessimo passato a leggere i classici, oggi, quasi quarantenni, forse non potremmo dominare la letteratura universale ma la tratteremmo con assai più confidenza di quanta non ne abbiamo. Leggere dattiloscritti, libri che (forse) saranno: questo facciamo noi che lavoriamo in editoria.
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