Una passeggiata per i musei di Pesaro!

Lot e le figlie di Pietro Ricchi - 1650

Parte venerdì 18 maggio con la Giornata Internazionale dei Musei indetta da ICOM. Per quest’iniziativa sabato 19 ci sarà la Notte dei Musei (in foto un’opera dei Musei Civici che verrà coinvolta nel percorso per famiglie di sabato 19 maggio).
A  Pesaro i Musei Civici si aprono di sera e offrono un incontro ‘al buio’ e un’avventura a lume di candela, per famiglie.
Domenica 20 il Museo Archeologico Oliveriano propone una visita guidata in centro storico per ammirare mosaici e resti archeologici.
L’invito a partecipare è aperto a tutti, residenti e turisti, adulti e bambini, fedeli appassionati o curiosi dell’ultimo minuto: perché la visita di un museo, la conoscenza di un’opera d’arte o la scoperta di un tassello della storia di una comunità possono rappresentare un grande e insospettato momento di crescita individuale ma anche di forte condivisione tra familiari e amici.

Calendario attività 18-20 maggio:

Venerdì 18 maggio

Museo Archeologico Oliveriano via Mazza
orario 16-19 ingresso gratuito, apertura realizzata in collaborazione con Archeoclub d’Italia/sezione di Pesaro.
orario 16.30 e 17.30 visite guidate al museo e alla sala dello Zodiaco della Biblioteca Oliveriana a cura di Mario Morbidoni presidente di Archeoclub d’Italia/sezione di Pesaro.
Si consiglia la prenotazione (max 25 partecipanti a visita).
ingresso gratuito
Info e prenotazioni
0721 33344

Musei Civici, Casa Rossini
orario 10-13, 15.30-19
I Musei Civici a palazzo Ciacchi via Cattaneo 34
orario 15-18 (su prenotazione telefonica)
Il percorso espositivo di palazzo Ciacchi, sede di Confindustria Pesaro Urbino, presenta dipinti e ceramiche  provenienti dai depositi dei Musei Civici, articolati in sezioni omogenee per stile e ambito culturale.
Ingresso gratuito

informazioni e prenotazioni 0721 3831, www.museopalazzociacchi.it

Sabato 19 maggio

Musei Civici  piazza Toschi Mosca 29
orario 10-13, 15.30-19, 21-24
ingresso 4 euro
(gratuito fino a 14 anni)
ore 21,45 Il buio alla luce dell’arte: la rappresentazione della notte nella pittura antica e moderna. Per quest’iniziativa i Musei Civici si aprono di sera e offrono un incontro ‘al buio’ e un’avventura a lume di candela, per famiglie.
Durante l’evento ci sarà una conversazione con Nino Finauri, storico dell’arte e autore del quadro sopra riportato.
ingresso: gratuito fino a 14 anni, 4 euro per gli adulti che accompagnano
Si richiede la prenotazione (max 20 bambini per gruppo), durata: 45 minuti circa
informazioni:
0721 387541 pesaro@sistemamuseo.it

Casa Rossini via Rossini 34
orario 10-13, 15.30-19, apertura straordinaria 21-24
ingresso 4 euro (gratuito fino a 14 anni);
informazioni 0721 387357 pesaro@sistemamuseo.it

 Museo Archeologico Oliveriano via Mazza
orario 16-19 apertura realizzata in collaborazione con Archeoclub d’Italia/sezione di Pesaro
ore 17.30Pesaro 2000 anni fa’ conversazione con Mario Luni Università degli Studi di Urbino
ingresso gratuito
info:
0721 33344

Domenica 20 maggio
Museo Archeologico Oliveriano via Mazza
orario 9.30-12.30 ingresso gratuito
ore 10 visita guidata dal professor Mario Luni in centro storico per ammirare mosaici e resti archeologici emersi dagli scavi compiuti negli ultimi anni; il percorso parte dal Museo Oliveriano (via Mazza)
Si consiglia la prenotazione; ingresso gratuito
Info e prenotazioni:
0721 33344

Musei Civici, Casa Rossini
orario 10-13, 15.30-19
ingresso gratuito
in entrambe le strutture
Sinagoga
via delle Scuole

orario 10-13 apertura possibile grazie alla collaborazione dell’associazione ‘Salviamo il Centro Storico’
ingresso gratuito
info: 0721 387541

Visite guidate a palazzo Ducale piazza del Popolo
ore 9.30 e 11; ingresso: 5 euro a persona (gratuito fino a 10 anni); è necessaria la prenotazione presso Isairon
info:
338 2629372

18, 19, 20 maggio

Museo della Marineria Washington Patrignani Pesaro Villa Molaroni viale Pola 9
orario 16-19
ingresso gratuito;
info
:0721 35588

Vi auguriamo un buon weekend!

 

Next Future!

Per chi vuole tenersi sempre aggiornato e sviluppare una programmazione creativa, ha l’occasione di farlo, partecipando al seminario Next Future, che si terrà verso la fine di Ottobre a San Leo, presso il Palazzo Mediceo, in Piazza Dante. È rivolto principalmente alle aziende, che partecipando, troveranno risposte ai propri quesiti.

 L’incontro, utilizzando il metodo della discussione continua, sulla base di un’agenda ben strutturata e con l’aiuto di un moderatore Domenico de Masi, prevede l’analisi critica di 10 trend previsti per il 2020:

1. Longevità
2. Tecnologia
3. Economia
4. Lavoro
5. Ubiquità
6. Tempo libero
7. Androginia
8. Etica
9. Estetica
10. Cultura

La chiusura delle iscrizioni è prevista il 15 ottobre 2012.

 

 
Per iscriversi occorre inviare il nome dell’azienda e quello del partecipante a: oziocreativomontefeltro@gmail.com

Per info: www.otiumnelmontefeltro.it

nostro lunedì in POP-UP!

I protagonisti dello spazio grafica di oggi sono nuovamente i pop up di Francesco Badalini creati appositamente per Lirici Greci Comunicazione.

Piccole opere d’arte, giochi di carta, che fanno “rivivere” nostro lunedì, periodico di scritture, immagini e voci, diretto artisticamente da Francesco Scarabicchi con Francesca Di Giorgio.

La nuova serie di nostro lunedì, vede in primo piano geni conosciuti e apprezzati in tutto il mondo, Lorenzo Lotto al n.0, e Giacomo Leopardi al n.1.

Straniera Valle

Straniera Valle, un sedicesimo, come un taccuino da viaggio
illustrato con finezza da Gabriele Solustri, un sentiero in versi
di versi, attraverso alcuni autori del Novecento nelle Marche.

Ecco un’altra poesia da gustare!

Libero Bigiaretti (1905-1993)
La casa di campagna

Alberi, arbusti, piante,
erba fiorita e stenta,
concerto naturale
di pollame e di cani.
Aria viva filtrata
dalla rete dei rami,
ombra di questa casa
da lei animata.
Qui tutto mischia i numeri
del conto alla rovescia,
e per un po’ allontana
il momento del Nulla.

da Posto di blocco, Ancona, il lavoro editoriale, 1986

 


La raccolta Straniera Valle
a cura di Francesco Scarabicchi
è in omaggio acquistando on-line
nostro lunedì Per saperne di più
visita il sito www.nostrolunedi.it
per info: info@nostrolunedi.it

 

 

Nuovo appuntamento con i volti di Daniele Gigli

“Credo che il Passetto simboleggi al meglio la continua metamorfosi dell’identità dell’uomo moderno, che abita e vive quotidianamente all’interno di una pluralità di mondi locali e globali: pur essendo sempre identico a se stesso diventa, come noi, ogni giorno diverso”. 

Daniele Gigli è laureato in Progettazione e Coordinamento dei Servizi Educativi e Formativi presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Urbino. Lavora nel Settore Politiche Sociali ed Educative del Comune di Ancona. Ha pubblicato alcuni manoscritti per la casa editrice “L’Orecchio di Van Gogh” (“Pesci, uomini e lupi”, 2005 – “Dinamica di un incontro, autismo e pet-therapy” , 2010).

www.danielegigli.blogspot.com
d.gigli@vodafone.it

Leopardi al Salone Del Libro di Torino!


Leopardi
è stato il “protagonista” del Salone Internazionale del libro di Torino, che ha visto anche la presentazione della mostraGiacomo dei libri. La Biblioteca Leopardi come spazio delle idee”, organizzata nel bicentenario dell’apertura al pubblico della stessa.

All’interno dello spazio dedicato a nostro lunedì, è stato messo in scena il reading de “L’intervista impossibile” di Lucilla Niccolini con un “Giacomo attuale“, tratta proprio dall’ultimo numero della rivista “leopardi – il pensatore pericoloso”, recitata dagli attori Sonia Antinori e Marco Imparato.

Ve la riproponiamo per voi oggi!

L’INTERVISTA IMPOSSIBILE
Di Lucilla niccolini

Un intellettuale dovrebbe essere sempre disponibile a confrontarsi con gli altri sulla storia e sull’umanità: ma quando gli si chiede di pontificare su questioni contingenti, con un giudizio inevitabilmente pesante, spesso irrevocabile, nonostante sia per sua natura effimero, non si può dar torto a un opinionista di rango ma non di professione com’è Giacomo Leopardi, defilato, lontano dai microfoni come dai salotti televisivi. Ma tanto più cresce la curiosità sulle sue opinioni, quanto più la sua indole ritrosa e la sua acribia critica sempre all’erta dissuadono telecamere e anchorman.

 E c’è chi la considera – ci perdoni, maestro – “una persona insopportabile”… È d’accordo?

 “Cosa rarissima nella società, un uomo veramente sopportabile”, e intanto stringe gli occhi impenetrabili e insieme umidi di inguaribile curiosità. Non sembra offeso, semmai rassegnato. Per una volta, divertito.

La sua fortuna letteraria non accenna a declinare: migliaia le traduzioni in tutte le lingue del mondo delle sue opere maggiori; una fama senza confini. Ma che opinione ha, lei, del panorama librario attuale: le librerie ricevono ogni giorno centinaia di nuove pubblicazioni. Che ne pensa?

“Molti libri, oggi, anche di quelli bene accolti dalla critica e dal pubblico, durano meno del tempo che è bisognato a raccoglierne i materiali, a disporli e comporli, a scriverli. Se poi si volesse aver cura della perfezione dello stile, allora certamente la durata della vita loro non avrebbe neppure proporzione con quella della loro produzione; allora i libri sarebbero più che mai simili agli insetti effimeri, che vivono nello stato di larve e di ninfe per lo spazio di un anno, alcuni di due anni, altri di tre, sempre affaticati ad arrivare allo stato di insetti alati, nel quale non durano più di due, di tre o di quattro giorni, secondo la specie; e alcune non più di una sola notte, tanto che mai vedono il sole”.

Come dire che talvolta la carta vale più di quello che vi è stampato sopra. Ma la fama non può essere un bene effimero. Non può durare che lo spazio di un mattino.

“È osservazione antica, ma sempre valida, che quanto decrescono nelle nazioni le virtù vere, tanto crescono quelle millantate, e le adulazioni. E similmente, a misura che decadono le lettere e i buoni studi, aumentano di magnificenza i titoli di lode che si danno agli scienziati e ai letterati, o a quelli che in siffatti tempi sono tenuti per tali”.

 Sicché per lei è tutta gloria di facciata, quella che oggi innalza personaggi che basta poco a ritenere dei geni?

 Riflette un lungo minuto, poi, con un’espressione enigmatica e malinconica, sposta i termini della questione: “Gli uomini di molto merito hanno sempre le maniere semplici. E sempre le maniere semplici sono prese per indizio di poco merito”.

 Ma ha così poca stima dell’umanità?

 “Mi diceva pochi giorni or sono un amico, uomo di maneggi e di faccende, che anche la mediocrità è divenuta rarissima; quasi tutti sono inetti, quasi tutti insufficienti a quegli uffici o a quegli esercizi a cui necessità o fortuna o elezione li ha destinati”. “Vede – riflette e continua – due verità che gli uomini generalmente non crederanno mai: l’una di non saper nulla, l’altra di non essere nulla. Aggiungi la terza che ha molta dipendenza dalla seconda: di non avere nulla da sperare dopo la morte. Nessun filosofo che insegnasse l’una di queste cose avrebbe fortuna né farebbe scuola, specialmente nel popolo, perché oltre che tutte e tre sono poco a proposito di chi vuol vivere, le due prime offendono la superbia degli uomini, la terza, come le altre due, vuole coraggio e fortezza d’animo a essere creduta, e gli uomini sono codardi, deboli, d’animo ignobile e angusto, docili sempre a sperar bene perché sempre dediti a variare le opinioni del bene secondo la necessità”.

 Non è per niente una prospettiva consolatoria. Osserva anche lei che l’uomo moderno, a misura che aumenta la sua speranza di vita, tende a rimandare la consapevolezza della vecchiaia?

“Eh, sì: grande studio degli uomini mentre sono immaturi è di parere uomini fatti e quando sono uomini fatti di parere immaturi”.

Una forma di insicurezza, questo aggrapparsi alla giovinezza, vera o presunta: nasce forse da quello stesso bisogno della felicità, che faceva aborrire ai poeti antichi l’idea della vecchiaia?

 “La gioventù si chiama bella come si chiama bello un color vivo. La felicità che cos’è? Il piacere. E qual piacere è maggiore che i piaceri giovanili?”. Ma poi si accalora: “La natura non ci ha solamente dato il desiderio della felicità, ma il bisogno, il vero bisogno come quello di cibarsi, perché chi non possiede la felicità è infelice, come chi non può cibarsi, patisce la fame. Ora questo bisogno, la natura ci ha dato senza la possibilità di soddisfarlo, senza nemmeno aver posto la felicità nel mondo”.

 Ma la vecchiaia non porta con sé anche valori forti, solidi, come la saggezza dell’esperienza?

Aggrotta le sopracciglia: “… e invece un vecchio (oggi in Italia, almeno), in una compagnia è lo spasso, il soggetto dei motteggi di tutta la brigata. Non è solo disprezzo: trascuranza, non assisterlo, non prestar loro quei servizi, quegli aiuti, il cui commercio è il fine e la causa della società umana, dei quali i vecchi hanno tanto più necessità che gli altri”.

 Anzi, dei vecchi si ride oggi più di un tempo, e oggi come allora si odia e si schernisce la canizie. Nulla è cambiato?

Improvvisamente sornione: “Gli uomini perlopiù ridono di cose che in effetto sono tutt’altro che ridicole e spesso ne ridono proprio perché non sono ridicole e tanto più ne ridono quanto meno elle sono tali. Delle cose veramente ridicole, nella società o negli individui è ben raro trovar chi ne rida”. E sorride, di quel suo sorriso timido e insieme protervo. Il sorriso dell’intelligenza.

Un’occhiata su Torino

Dedichiamo il video della domenica alla città di Torino che ospiterà fino a domani il Salone del Libro edizione 2012, cui siamo presenti con nostro lunedì presso lo stand della Regione Marche. Se avete deciso di venirci a trovare, vi suggeriamo con questo video i luoghi piu’ belli e affascinanti da visitare della città sabauda.

Buon viaggio!!!

Un weekend a Torino!

Vi ricordiamo la presenza di nostro lunedì, dal 10 al 14 maggio a Torino presso il Salone internazionale del libro. Lo stand espositivo è quello della Regione Marche al padiglione n.3 RQ121.

La rivista, nostro lunedì, potrà essere acquistata presso il padiglione n.1 stand A42 di Eli edizioni-Tecnostampa.

Cogliamo inoltre l’occasione per darvi qualche suggerimento, una piccola guida turistica, su musei e mostre da visitare a Torino in questo week-end. Torino vanta un’ampia offerta turistica tra castelli, regge sabaude e musei.

Da non perdere: il Museo Nazionale del Cinema, inserito all’interno della Mole Antonelliana, monumento bizzarro e affascinante, simbolo di Torino e che, con i suoi 167 metri ne fa il museo più alto del mondo.  Fino al 27 maggio, potrete vedere la “prima” europea della mostra Bugs, Duffy, Silvestro & Co. I cartoni animati della Warner Bros.” La mostra propone una raccolta di molti materiali originali dei disegnatori che hanno dato vita ai popolarissimi personaggi delle serie di cartoon. Un’occasione da non perdere per chi visita la città con i bambini, ma anche per gli appassionati di fumetti di tutte le età!

Orari di apertura: da martedì alla domenica 9-20
il sabato chiusura alle 23 e il lunedì chiuso
Per info e orari biglietteria: 011.8138560/561
www.museocinema.it

Secondo per importanza è il Museo Egizio, con una quantità di reperti inferiore solo a quello del Cairo, dedicato esclusivamente all’arte e alla cultura dell’Egitto antico. Molti studiosi di fama internazionale, a partire dal decifratore dei geroglifici egizi, si dedicano allo studio delle sue collezioni.

Orari di apertura: dal martedì alla domenica 8:30-19:30.
Per Info: 011.5617776
www.museoegizio.it 

Vi consigliamo inoltre il rinnovato Museo dell’Automobile, che ora vanta un’esposizione molto scenografica e una collezione di auto unica in Europa.

Per gli amanti dell’arte moderna segnaliamo infine la Galleria Civica di Arte Moderna e contemporanea che propone un patrimonio di oltre 45.000 opere tra dipinti, sculture, installazioni e fotografie e una tra le più importanti collezioni europee di film e video d’artista.

Orari di apertura: dal martedì alla domenica 10-18.
Per Info: 011.4429518
www.gamtorino.it.

Per chi intende organizzare un weekend per visitare Torino la scelta tra alberghi e bed & breakfast è molto ampia e adatta a tutte le esigenze.

www.torino-weekend.com

 

Salone del libro, è il giorno di Leopardi

Leopardi protagonista al Salone Internazionale del libro di Torino
Stand Regione Marche – Padiglione 3 RQ 121
La Biblioteca del poeta di Recanati punto di partenza per arrivare alla “public library”, secondo l’itinerario che la Regione Marche quest’anno propone.
Giornata clou quella di oggi venerdi 11 maggio, con la presentazione della mostra “Giacomo dei libri. La Biblioteca Leopardi come spazio delle idee” organizzata nel bicentenario dell’apertura al pubblico della stessa da parte della curatrice Fabiana Cacciapuoti, dell’ assessore regionale alla Cultura Pietro Marcolini e di Vanni Leopardi.

Presentato anche il convegno internazionale di studi leopardiani che si terrà a Recanati in settembre. Uno spazio dedicato a nostro lunedì, la rivista diretta da Francesco Scarabicchi con la progettazione grafica ed il coordinamento di Francesca Di Giorgio: dall’ultimo numero della rivista intitolata a Giacomo Leopardi il pensatore pericoloso “L’intervista impossibile” di Lucilla Niccolini con il poeta, nel reading degli attori Sonia Antinori e Marco Imparato. Di quest’ultimo la lettura di “L’ultima lettera al padre”,scritta da Leopardi il 27 maggio 1837.

Tutti gli eventi che si svolgeranno presso lo Stand della Regione Marche saranno trasmessi in diretta attraverso il portale http://www.assemblea.marche.it.

Per Informazioni
info@liricigreci.it
info@nostrolunedi.it
www.nostrolunedi.it

 nostro lunedì  è in vendita presso lo stand ELI EDIZIONI – Padiglione 1 – A42

Sonia Antinori
Attrice, autrice e regista teatrale, ha ottenuto riconoscimenti in Italia e all’estero tra cui
il Premio Pier Vittorio Tondelli, il Premio Riccione, il Premio Candoni, il Premio Mravac e il Premio Ubu. La sua ultima pubblicazione è 4. Trame agli angoli della Storia, con  l’editore Titivillus: una raccolta di testi per la scena incentrati sul rapporto tra individuo e Storia.

Marco Imparato
Diplomato alla Scuola del Teatro Stabile di Torino, è attore, cantautore e pluristrumentista, attivo musicalmente con il gruppo Dadamatto, con il quale ha tenuto concerti, partecipando a festival in Italia e all’estero (Francia, Belgio, Germania). In teatro è stato diretto tra gli altri da Valter Malosti e Daniele Salvo.

“Come per il  numero dedicato a Lorenzo Lotto lo scorso anno, anche questa stazione del percorso di nostro lunedì ribadisce la necessità di sentire il presente di Leopardi, di valutarne tutta la “pericolosità” attuale così come la segnarono i liberali napoletani riuniti sotto la rivista “Il progresso delle scienze, delle lettere e delle arti” (1832-1847). S’è voluto comporre un numero della rivista che evitasse luoghi comuni e ovvietà cercando un inedito sguardo che chiamasse un lettore attento e curioso ad accorgersi di quanto di Leopardi sia proseguito, attraverso il XX secolo, nel nostro tempo suggellando l’intuizione di Paolo Volponi -“Locale rima con universale” -: il borgo natio è contrada sotto la luna che illumina i deserti del “pastore errante del’Asia”. La forza del pensiero leopardiano attende d’essere attraversata integralmente per avvertirne tutta la prossimità contenuta nella domanda sul senso e di cui le pagine dello Zibaldone di pensieri sono testimonianza e voce plurale. Recanati, nelle Marche, oltre che meta di “pellegrinaggi”, “viaggi” e “gite scolastiche”, è un luogo del mondo – in virtù di un destino di poeta illuminato dalla luce della ragione sensibile – in cui avviene l’intuizione del confine d’infinito mentre risuona, per le gallerie dell’universo, il gong dell’eterno (“mi sovvien”) che ancora propaga le sue onde adesso che il pensare s’allontana dalla nostra coscienza. “L’uomo deve infine destarsi dal suo sogno millenario per scoprire la sua completa solitudine, la sua assoluta stranezza. Egli ora sa che, come uno zingaro, si trova ai margini dell’Universo in cui deve vivere. Un Universo sordo alla sua musica, indifferente alle sue speranze, alle sue sofferenze, ai suoi crimini” (Jacques Monod, Il caso e la necessità, 1970). Il poco più che ventenne recanatese lo sapeva e lo ha detto in quindici versi endecasillabi, tra desiderio, piacere e “detestata soglia”.”

Francesco Scarabicchi

Il pensatore pericoloso - Lucilla Niccolini e Eugenio Olivieri

 

04.04.2012 Teatro Persiani Recanati

 

 

nostro lunedì in POP-UP!

Dedichiamo lo spazio grafica di oggi ai pop up creati da Francesco Badalini, per Lirici Greci Comunicazione.

Sono piccole opere d’arte, ritagli di carta, realizzate con le pagine stampate di nostro lunedì, numero 0 e numero 1 – nuova serie – rispettivamente su  Lorenzo Lotto e Giacomo Leopardi, geni conosciuti e apprezzati in tutto il mondo.

Le opere marchigiane del Lotto, concorrono a formare quel “catalogo” o “atalante” del lavoro del maestro veneziano che nutre il Rinascimento e l’intera pittura italiana. Nel 2011, la Regione Marche ha partecipato come partner istituzionale alla mostra al lui dedicatagli, presso “Le Scuderie del Quirinale” a Roma.

Leopardi è ritenuto il maggior poeta dell’800 italiano, nonché una delle figure più importanti della letteratura mondiale. In occasione del Bicentenario dell’apertura al pubblico della  Biblioteca di Monaldo Leopardi, si è dedicato quest’altro prezioso numero della rivista.

Il periodico di scritture, immagini e voci, nostro lunedì è diretto artisticamente
da Francesco Scarabicchi con Francesca Di Giorgio.

In occasione della Fiera Internazionale del Libro di Torino, le riviste sono acquistabili
presso lo stand A 42Padiglione 1ELI Edizioni

 

 

 

 

 

Per saperne di piu’:
visitate il sito: www.nostrolunedì.it
per info: info@nostrolunedì.it