Nota dell’autore

Il progetto nasce da una sensazione di “mancanza”,
quella di non aver ripreso almeno una delle opere pubbliche
anconetane di Valeriano Trubbiani, nella mia mostra
“Ancona città scura, storia  di pietra e luce”,
realizzata alla Mole Vanvitelliana nel 2012.

Sento il bisogno di utilizzare le mie foto per ripagarlo
del contributo che ha dato alla comunità.
E’ un viaggio in una mostra già pubblica, a disposizione di tutti,
attraverso il mio sguardo sulle sue opere urbane,
che costituiscono un tesoro dell’arte sua e della nostra bellezza.

 

Corrado Maggi

 

 

Questa sera allo showroom Contemporaneo
11.11 h 17.30 CineTrubbiani
proiezione di immagini dedicate a Valeriano Trubbiani

 

Corrado Maggi

E’ nato ad Ancona nel 1965, dove vive e lavora.
Si occupa di fotografia da molti anni, nel corso dei quali ha partecipato a vari concorsi nazionali e internazionali. Autodidatta, si avvicina alla fotografia studiando su libri e riviste specializzate e seguendo la passione di suo zio, fotografo professionista.

L’amore per l’arte e l’osservazione del bello sono gli elementi più significativi della sua crescita artistica, così come le opere dei grandi fotografi: da Cartier Bresson, Kertész, Erwitt, Mulas, Giacomelli, Ghirri, arrivando a Gianni Berengo Gardin.
Lo scontro continuo tra la parte artistica e irrequieta della sua personalità con quella razionale, trova nella fotografia in bianco e nero, tecnica congeniale e più matura, lo sbocco ideale per realizzare artisticamente la propria passione: raccontare storie tramite l’immagine e le immagini.

 

Mostre

 

2001 Altrove, Atelier De Angelis, Ancona

2002-2009 mostra itinerante Cuba3, dentro la revolucion
Mostra monografica su Cuba: un viaggio in bianco e nero, sguardi sulle cose quotidiane
2002 Palazzo Camerata, Ancona
2003 Circolo culturale Vini e Oli, Pescara
2005 Galleria Contemporaneo, Mestre
2005 Centro Civico Baccarano, Bologna
2006 Circolo Arci Bolognesi, Ferrara

2006 Ancona, città di confine. Trenta immagini per il volto inedito di una città, accompagnate dalla parola lirica di Luca Pieralisi
2006 Rettorato dell’Università Politecnica delle Marche, Ancona
2009 Adriatico Mediterraneo, Mole Vanvitelliana, Ancona

2012 Ancona: città scura, storie di pietra e luce. Ispirata dalle suggestioni di un verso di Franco Scataglini tratto da Voce senza figura:
“In ‘sta conca de vechi/ muri de cita’ scura,/ chi te porta ai orechi,/ voce senza figura?”
Con l’aiuto dei testi poetici di Luca Pieralisi una mostra sulla città,.
Mole Vanvitelliana, Comune di Ancona, Assessorato alla Cultura

2012 Altered State of Reality. Mostra fotografica collettiva
Agora Gallery, New York, Chelsea District

2014 Ancona terza. Con l’aiuto dei testi di Luca Pieralisi
Mole Vanvitelliana, Comune di Ancona, Assessorato alla Cultura

 

 

Pubblicazioni

 

2001 Ankon III del Comune di Ancona

Dal 2001 collabora con le riviste istituzionali e culturali del Comune di Ancona:
Il Comune di Ancona e nostro lunedì
2002 numero speciale di Ulisse, periodico Alitalia

Progetti, riviste di architettura
Progetti n.19/Ancona, edizioni Quid, Pesaro, dicembre 2006
Progetti n.01/Pescara, edizioni Quid, Pesaro, ottobre 2007

Copertine per lo scrittore Luca Pieralisi
Storie di persone, luoghi e (pochi) animali, edizioni Boopen, 2007
La precarietà dell’amore, edizioni Boopen, 2010
Ha chiamato il futuro… Dice che è in ritardo, edizioni Phasar, 2011

2011 pubblicazione di nove dittici fotografici in Microcities. Ipo/tesi di rigenerazione urbana di G. Mondaini, edizione Alinea, Firenze
2012 pubblicazione di alcune immagini sulla rivista d’arte bimestrale americana Art Is Spectrum

2013 pubblicazione su Image  (numero speciale per “Fotoroma”) di Americans

2014-2015 pubblicazione di otto dittici fotografici e copertina per Il panorama qui è meraviglioso, bisogna che ce innamoriamo a cura di Margherita Rinaldi, vincitrice del premio “Marcelli Editore”, sezione saggi

2015-2016 collabora con la rivista free press  Dmare

 

www.corradomaggi.it

 

 

 

 

La scena nella scena

Mancava questo itinerario fotografico di Maggi attraverso il quale individuare l’opera urbana di Trubbiani, la sua presenza spirituale e artistica, la sua vocazione a dare storia e senso agli elementi che l’hanno colpito e di cui era inevitabile fissare la memoria, da San Cosma e Damiano al Duomo, dal sipario delle Muse alla cosiddetta Piazza Pertini.
La presenza forte e inconfondibile di Trubbiani è anche il legame civile tra questo scultore e la città dove, decenni fa, decise di lavorare e vivere.

Lo sguardo prensile di Maggi, attraverso il bianco e nero, acquista più drammaticità e unicità nella forma, tanto che il “teatro” di quell’universo, globalmente e singolarmente, acquista una forza drammatica così intensa che l’opera complessiva si fa scena nella scena, abitando le sette stazioni di questo breve viaggio che costituisce una sorta di “memoriale”, nella città, che accresce il patrimonio di Ancona, sebbene vi sia un grado di indifferenza talmente tenace da dare scoramento.
In quelle fessure di luce Maggi s’è inserito, cogliendone tutta la durezza e la morbidità.
Le sette scansioni in cui si articola la presenza metallica sono proprio i capitoli in cui si snoda l’itinerario, il percorso, il tragitto.

Un indirizzo che accompagna moltissime opere di questo artista è quello della lingua latina che probabilmente origina dalle terre di nascita di Trubbiani, da quella Helvia Recina, in quel luogo chiamato Villa Potenza dov’era l’officina del padre fabbro-ferraio.
Arcaicità del moderno e modernità dell’arcaico: le due sponde attraverso le quali ha operato da sempre, dai Progenitores alla Mater amabilis, per esempio.

 

Maggi definisce il catalogo per immagini e parole, lo puntualizza, lo segna con la fotografia, ne fa, paradossalmente, un modo per comprendere il lavoro complesso di una delle presenze più solitarie e acuminate del secondo Novecento che Ancona aspettava  senza saperlo e che questa mostra conferma.

 

Francesco Scarabicchi

 

dal 21 ottobre al 10 dicembre 2017

Magazzino Tabacchi –  Mole Vanvitelliana (Ancona)
Martedì – sabato: 17.30 – 20.00
Domenica: 10.00 – 12.00, 17.30 – 20.00
chiuso il lunedì

Showroom Contemporaneo
Lunedì 16.00 – 20.00
Martedì – sabato: 9.00 – 12.30, 16.00 – 20.00
Domenica: 17.30 – 19.30

IN CIVITATE

Lo sguardo di Corrado Maggi sulle opere urbane di Valeriano Trubbiani

 

Inaugura oggi la mostra dedicata alle opere di Trubbiani immortalate dall’obbiettivo di Corrado Maggi, allestita all’interno del Magazzino Tabacchi della Mole Vanvitelliana e dello showroom Contemporaneo della città di Ancona.

L’esposizione, nata come omaggio del fotografo in segno di riconoscenza nei confronti dell’artista che con le sue creazioni ha riplasmato la quotidianità del capoluogo, è composta da 35 scatti inediti suddivisi in tre reportage: il Reportage nella Città, il Reportage nell’Atelier e il Reportage di un breve Viaggio.
Il Reportage nella Città si concentra sulle opere di Trubbiani collocate in città, a partire dalla Cattedrale di San Ciriaco e la Pinacoteca Civica Francesco Podesti, fino ad arrivare a Piazza Pertini e alla Facoltà di Ingegneria.
Le parti successive, invece, rappresentano le tappe di un percorso meditativo all’interno del magazzino dell’artista.

Un’appendice della mostra è costituita da cinque fotografie esposte nello showroom Contemporaneo in piazza del Plebiscito, che ospiterà anche alcuni incontri a tema e video installazioni a cura dell’architetto Anna Paola Quargentan, in collaborazione con l’architetto Fabio Marcelli.
Questa sera, dalle ore 20 alle 22, performance site specific con la coreografa-danzatrice Stefania Zepponi, associazione Hexperimenta.

Dal 21 ottobre al 10 dicembre 2017
Mole Vanvitelliana, Magazzino Tabacchi
Contemporaneo Showroom, piazza del Plebiscito 42
Ancona

Martedì – sabato: 17.30 – 20.00
Domenica: 10.00 – 12.00 e 17.30 – 20.00
Chiusa il lunedì

 

Ideazione e organizzazione

Art director
Francesca Di Giorgio

Coordinamento
Marco Nocchi

 

Progetto e installazione mostra Mole Vanvitelliana

studio Visioni di architettura
arch. Alessia Balducci
arch. Valentina Romagnoli

arch. Monica Maggi

 

Progetto e installazione mostra Contemporaneo Showroom

arch. Anna Paola Quargentan

 

In collaborazione con

arch. Fabio Marcelli
Poliarte Design Academy Ancona
adviser Leopoldo Rossano

 

Design e comunicazione

Lirici Greci design consultancy
www.liricigreci.it

LETTERALTURA 2016 – VINCENZO COTTINELLI

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Verbania: 23 – 26 giugno 2016

Una decima edizione alla quale non mancare, quella di Lago Maggiore LetterAltura 2016:44 eventi, tra incontri con gli autori, spettacoli, laboratori creativi, proiezioni, e 3 mostrepiù di 60 ospiti nazionali e internazionali per riportare l’attenzione sulla montagna priorità globale dell’umanità, unica fonte d’acqua che possa garantire un futuro florido alle nuove generazioni.

Saranno con noi: il poeta pluri candidato al Nobel Adonis, gli scrittori Stefano Amato,Emanuela ArtiniFabio CaninoElena DakErminio FerrariIlaria GallinaroBruno GambarottaPaolo GhezziFrancesco GunguiLello GurradoGiuseppe LupoMarco MalvaldiRiccardo MazzeoAlberto PaleariAlberto PellaiStefano Piedimonte,Alessandro RobecchiGiampaolo SimiMarco Volken, le musiche di Quartetto K eMagnasco Quartet, il teatro di Attodue, gli alpinisti e sportivi François Cazzanelli,Marco FarinaArturo Squinobal, gli architetti e esperti di paesaggio Michael Jakob,LabicsBrunella LorenziNausikaa Mandana Rahmati, i giornalisti Marco Casa,Gianfranco FabiDaniela FornaciariniEnrico MartinetAngelo MiottoLaura Piazzi,Simonetta RadiceCora RanciFarian SabahiRoberto SpagnoliGiorgio Tartaro,Teresio Valsesia, il blogger Alessandro Bonino, gli esperti di linguaggio Annalisa BricheseFabio Caon, il docente di letteratura Giacomo Jori, i filosofi Bruno Nassim AboudrarFabio MinazziFrancesca Rigotti, il meteorologo Luca Mercalli, i registiGregor BožičJulian Roman PölslerPerla SardellaFredo Valla, l’attrice Dora Ciccone, i fotografi Vincenzo CottinelliWalter Zerla, l’astrofisico Amedeo Balbi.

La formula resta invariata: dagli incontri del mattino allo spettacolo della tarda sera il pubblico potrà incontrare gli autori, partecipare ai dibattiti, conoscere, riflettere e insieme divertirsi.

I MURI. 
Per il 2016 si è scelto un unico grande tema: I muri, e il superamento degli stessi, declinati in tutte le più varie accezioni, seguendo il fil rouge della montagna, del viaggio e dell’attualità. I muri dunque come pareti alpinistiche, ma anche i muri interiori e sentimentali, le mura domestiche, i muri e le barriere architettoniche, i muri linguistici, culturali, sociali e politici.

SPAZIO AI BIMBI! LetterAltura è un festival che vuole coinvolgere proprio tutti. Anche quest’anno è stata dedicata ai bambini un’attenzione particolare. I più piccoli potranno infatti divertirsi grazie a particolari iniziative pensate per loro: animazione tutti i giorni sotto il gazebo di Piazza Ranzoni e laboratori scientifici alla Casa del Lago.

Lago Maggiore LetterAltura 2016: un’occasione per scoprire un territorio meraviglioso insieme a grandi personaggi della cultura internazionale.


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Vincenzo Cottinelli
  “Il sogno del giardino”
Inaugurazione della Mostra con l’Autore
Mercoledì 22 giugno ore 18.00 – 19.00
Casa Ceretti – Museo del Paesaggio – Via Roma, 42 – Verbania

Le immagini di un giardino pensile, quasi segreto, realizzato agli inizi dell’800 sopra i terrapieni delle mura medievali di Brescia, ora all’interno di un vecchio palazzo. Vincenzo Cottinelli, fotografo noto per i suoi ritratti di scrittori, per le copertine illustri, per aver fotografato anni di amicizia con Tiziano Terzani, ma anche per reportage sociali, ci presenta un’opera fotografica e poetica, realizzata in bianco e nero, con vecchie fotocamere analogiche di medio formato. La sua non è una descrizione botanica, ma una trascrizione di emozioni visive, quasi oniriche, avvolte da un alone sonnolento, ombroso, fatte di contrasti profondi ma non violenti. Parlano di un luogo speciale, a volte selvaggio, a volte addomesticato. Catalogo in mostra ed.Contrasto

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Vincenzo Cottinelli “Parigi 13 novembre 2015 – Un lutto culturale”
Proiezione / Incontro con l’Autore
Venerdì 24 giugno ore 19.00 – 20.00
Sala Rosmini dell’Hotel Il Chiostro – Verbania

Subito dopo il 13 novembre ho fotografato nei luoghi delle stragi e nel luogo simbolico per eccellenza, il Monumento alla Repubblica, gli omaggi e i pensieri dedicati alle vittime: ho trovato scritte e citazioni dei più grandi pensatori di tutto il mondo; oggetti emblematici della vita (libri, chitarre, biciclette, spartiti musicali messaggi cartacei, fotografie dei caduti) ho percepito i frammenti sparsi dell’anima dell’Illuminismo: liberté, égalité, fraternité, laïcité”. Vincenzo Cottinelli ha lavorato come un documentatore e archivista di un “lutto culturale” di straordinaria intensità e stimolatore di riflessioni politiche ed etiche. Saranno proiettate 40 immagini che l’Autore commenterà.

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Città scura. Storie di pietre e di luce

Fotografie e frammenti di racconti sulla città di ancona in luoghi e momenti inaspettati.
Il buio non nasconde ma rivela l’anima e il sentimento dei luoghi conosciuti.
Sconosciuti.
Inattesi.
Bagliori e parole.

Grandi immagini in bianco e nero, per una città che non ti aspetti, sorprendente e inaspettata. Il fotografo anconetano Corrado Maggi, che ha appena concluso una mostra a New York,  torna a indagare con il suo obiettivo Ancona da un punto di vista originale: dopo “Ancona città di confine” degli scorsi anni, ripropone con l’aiuto dei testi poetici di Luca Pieralisi una mostra sulla città di Ancona, organizzata dall’assessorato alla Cultura del Comune di Ancona.

”Città scura. Storie di pietra e luce”. Il titolo dell’esposizione, allestita alla Mole vanvitelliana, riprende le suggestioni di un verso di Franco Scataglini tratto da Voce senza figura (In ‘sta conca de vechi/ muri de cita’ scura,/ chi te porta ai orechi,/ voce senza figura?).

La luce e il volto notturno del centro di Ancona sono i fili conduttori della ricerca sull’immagine che Maggi compie nei vicoli storici, negli angoli e nei dettagli dei monumenti della città. Un’immersione nella notte urbana da cui emergono tagli di luce particolarissimi: ecco le gru del porto illuminate come se fossero un monumento, ecco la luce fioca della luna in un affaccio sul mare, ecco la linea di una cupola nel buio.

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Corrado Maggi racconta Ancona

Corrado Maggi, fotografo, vive ad Ancona.
Si occupa di fotografia da molti anni, nel corso dei quali ha partecipato a vari concorsi nazionali e internazionali. Oltre alla sua ricerca personale collabora come fotografo d’architettura con architetti e amministrazioni pubbliche.

Mostre e pubblicazioni:
– 2001-2002: mostra ALTROVE (Ancona);
– pubblicazione in  ANKON volume III (Comune di Ancona);
– inizio collaborazione con le riviste IL COMUNE DI ANCONA e IL NOSTRO LUNEDÌ;

– pubblicazione in ULISSE (Alitalia) Ancona approdo di civiltà;
– 2002 / 2009: mostra itinerante CUBA3. DENTRO LA REVOLUTION (Ancona, Pescara, Bologna, Mestre, Ferrara);
– 2006 / 2009: mostra ANCONA, CITTÀ DI CONFINE (Ancona);
– 2007 / 2008: pubblicazione in PROGETTI (Ancona, Pescara);
– 2011: pubblicazione in MICROCITIES (a.c. di Gianluigi Mondaini, ed. Alinea 2011)
– 2012: mostra ALTERED STATES OF REALITY (New York)
– 2012: mostra CITTÀ SCURA. STORIE DI PIETRA E LUCE (Ancona)

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I volti di Gabriele Maria Pagnini

Siamo davvero felici di dedicare l’appuntamento del martedì volti e luoghi del nostro blog, a un caro amico di Lirici Greci, Gabriele Maria Pagnini, considerato tra i migliori fotografi e ritrattisti italiani.

Da oggi, e per i prossimi sette martedì, i volti de Le forme dei Giorni, saranno quelli dei personaggi illustri meravigliosamente immortalati da Gabriele Maria Pagnini, nel corso della sua lunga carriera; personaggi dell’arte, del teatro, del cinema e della letteratura del calibro di Benigni, Pavarotti, Calvino e il poeta della Beat Generation, Allen Ginsberg.

Oggi per voi i primi tre, scelti dal folto gruppo di ritratti An Inside View – Dentro lo sguardo. “[…] invitandoci a scoprire, accanto al mestiere dell’artista, le forme estetiche della sua ricerca, la contraddizione dello sguardo che non vede e l’impossibilità di un’immagine esaustiva ed assoluta che certifichi il soggetto e fermi il tempo […]”.

Roland Barthes

Cliccate sulle foto per ingrandirle!

GABRIELE MARIA PAGNINI, nato a Roma é considerato uno dei migliori ritrattisti italiani. Nel 1966, durante gli studi universitari, scopre la passione per la fotografia. Nel 1970 inizia a fotografare per “Il Messaggero”, pagina di Ascoli Piceno, si trasferisce poi in Roma dove collabora per la terza pagina con altri quotidiani. Per due anni lavora come assistente operatore, fotografo di scena in diverse produzioni cinematografiche e da inizio alla collaborazione con le redazioni romane di: “Epoca”, “Panorama”, “L’Espresso”, “Oggi”, “Europeo”. Trasferitosi nel 1973 a Milano inizia la sua collaborazione con l’editore Condè Nast, in particolare con le testate “Vogue Italia” e “L’Uomo Vogue”, “Vogue Paris”, “Vogue Hommes”, “Vogue Deutsch”, “Vogue UK”, “Vogue España”, “Harpers’ Bazaar Italia”, “Harpers’ Bazaar France”, “Linea Italiana”, “RITZ magazine” Londra, per le quali ha eseguito circa duemila ritratti e copertine.

Ha realizzato diverse copertine di LP per alcune importanti Case Discografiche. Si é occupato di pubblicità realizzando campagne pubblicitarie per Zanussi, Editoriale L’Espresso, Gucci, La Perla, Bulgari, Annabella, De Vecchi, Carisap-Gruppo Intesa.

Si é trasferito nel 1990 a New York, dove ha continuato a collaborare con le stesse testate, con “Vanity Fair” e col Gruppo Rizzoli, in particolare con la testata “Amica”. Fra le numerose mostre citiamo : 1984 Milano “Vent’anni di Vogue Italia”, collettiva nella quale espone 100 ritratti per Vogue; 1989 Roma “Bellissime”, collettiva; 1990 Roma “Proposte di forma”, personale di 80 ritratti al Museo di Roma, Palazzo Braschi; 1997 Piazzola s/Brenta – Padova Villa Contarini “I Protagonisti”, personale; 1998 Firenze “Trent’anni de L’Uomo Vogue”, collettiva; 1998 Ancona Mole Vanvitelliana “Dentro lo sguardo”, personale; 1999 Monaco di Baviera, Istituto Italiano di Cultura “An inside view”, personale; 2002 Toronto, Istituto Italiano di Cultura “Up front, candidamente” personale. Sue foto fanno parte della collezione della Galleria Civica di Modena. Alcune opere dell’ autore sono state sinteticamente documentate nel catalogo della Ideabooks “Gabriele Maria Pagnini – Ritratti” edito in occasione della esposizione tenutasi al Museo di Roma, Palazzo Braschi nel 1990. Lo storico dell’arte Federico Zeri ha cosi commentato l’opera di Pagnini “foto di rara sostenutezza formale e ancor piu rara penetrazione psicologica……ritratti di eccezione, in cui colpisce l’assoluta mancanza di surrogati letterari o esornativi”.


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